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Monitoraggio del territorio in Veneto

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Sono 27 le stazioni GPS già operative in Veneto che fanno parte della nuova Rete che Regione del Veneto e Università di Padova hanno avviato, in collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Territorio, per fornire gratuitamente  a pubbliche amministrazioni, professionisti e comuni cittadini informazioni utili nei settori cartografico, catastale, di monitoraggio e controllo del territorio e assistenza alla navigazione, da quella marina a quella terrestre.

Il progetto, attualmente in fase sperimentale, è stato presentato al  Palazzo del Bo dell’Università di Padova dall’assessore alle politiche del territorio della Regione del Veneto, Renzo Marangon e dal rettore Vincenzo Milanesi, nel corso del convegno “Struttura della Rete di Stazioni fisse del Veneto: la sperimentazione e la validazione”. Il progetto di Rete Veneta si avvale di 27 stazioni GPS  già installate e operative presso strutture pubbliche e private quali Agenzie del Territorio, consorzi di bonifica, ARPAV, Magistrato alle acque, studi professionali, che hanno volontariamente aderito all’iniziativa regionale.

La Rete fornirà gratuitamente segnali correttivi utili per migliorare sensibilmente la qualità e precisione  del  segnale trasmesso dai satelliti GPS, che altrimenti sarebbe inutilizzabile, ad esempio, per il rilievo catastale o misure di elevata precisione. La Rete Veneta è inquadrata nella Rete Dinamica Nazionale dell’Istituto Geografico Militare e nella Rete Europea EUREF e lavora in stretto collegamento con analoghe reti regionali già operative in conformità alla nuova direttiva europea INSPIRE che disciplina gli standards  per i dati ambientali.

“ La nascita e gestione di queste nuove reti immateriali – ha sottolineato l’assessore Marangon- sono anche la vera nuova frontiera del rapporto tra le pubbliche amministrazioni e tra loro e i cittadini”.  L’assessore ha poi posto l’accento sulle grandi opportunità  che la Rete offre alla pubblica amministrazione nel settore delle rilevazioni cartografiche, del controllo e monitoraggio del territorio.

Queste nuove indicazioni scientifiche- ha precisato- entrano a pieno titolo nel terzo programma cartografico della Regione, e i cittadini ne riceveranno innumerevoli vantaggi in modo completamente gratuito. A questo proposito Marangon ha infatti  ricordato che la Regione del Veneto ha riconosciuto come attività istituzionale la formazione della Carta Tecnica Regionale, rendendone così gratuito l’utilizzo a chiunque ne faccia richiesta.

Fonte: www.regione.veneto.it

 

 

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