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Movimenti di terra: un esempio concreto di attività edilizia libera

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Come è noto, l’art. 6 comma 1 lett. d) del Testo Unico Edilizia (d.P.R. n. 380/2001) qualifica come attività edilizia libera “i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari”.

Un esempio concreto di tali attività liberamente realizzabili si è avuto nella recente sent. 14 aprile 2016 n. 1839 del TAR Campania, sez. IV Napoli: i giudici hanno utilizzato detta norma per qualificare alcune opere di ingegneria naturalistica consistenti nella posa di pali di legno e tavole in legno a sostegno e contenimento di una siepe lunga circa mt. 4 e di altezza mt. 1,20, con piantumazione di albero di arancio. Secondo i giudici napoletani, si tratta di attività di manutenzione ordinaria, che non comporta l’alterazione permanente dello stato dei luoghi, ovvero di interventi inerenti l’esercizio dell’attività agro-silvo-pastorale.

Per una interessante panoramica sull’attività edilizia libera (compresi esempi di attività agricola rientranti in detta categoria, ricordiamo il recente e-book edito da Maggioli e curato da Antonella Mafrica e Mario Petrulli dal titolo L’attività edilizia libera: una guida veloce, con ampi riferimenti normativi statali e regionali, esempi concreti e richiami giurisprudenziali.

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