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Edilizia Urbanistica

Napoli, la Città della Scienza pronta alla rinascita: 98 idee-progetto

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Si è conclusa la scorsa settimana la prima fase del concorso di progettazione per il nuovo Science Centre, l’edificio che dovrà sorgere al centro della ricostruzione della Città della Scienza di Napoli dopo il grave incendio avvenuto il 4 marzo 2013.

Il dibattito sulla localizzazione non è stato privo di polemiche, tra chi voleva l’arretramento dei padiglioni rispetto alla linea di costa (nella zona limitrofa a quella dove tuttora si svolgono le attività) in modo da liberare l’accesso all’arenile, e chi ha chiesto che la struttura venisse ricostruita sulla stessa area.

La commissione presieduta dal direttore di Città della Scienza Luigi Amodio, ha lavorato dal 16 al 18 febbraio, analizzando le 98 idee-progetto pervenute entro il 20 gennaio scorso da tutto il mondo e selezionando i 15 partecipanti che accederanno alla seconda fase. Il concorso, che rispetta l’anonimato dei partecipanti, si concluderà entro la fine di maggio con la proclamazione dei primi tre classificati.

Dall’avvio dei cantieri al termine dei lavori, come garantito dal consigliere delegato di Città della Scienza, occorreranno circa due anni e mezzo. Un percorso, quello relativo alla ricostruzione, che non è stato facile: basti ricordare quando nel mese di marzo del 2014 la firma dell’accordo svanì nella delusione generale. Si sarebbero dovuti attendere altri cinque mesi per mettere l’intesa nero su bianco con la presenza del presidente del Consiglio Renzi.

Leggi in proposito l’articolo Napoli, Città della Scienza: 20 milioni per il percorso verso la ricostruzione.

Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) nel mese di luglio scorso ha stanziato la somma di 33 milioni di euro; inoltre, altri fondi sono stati reperiti mediante iniziative della stessa Fondazione Idis-Città della Scienza. Ora non rimane che attendere il prossimo 4 marzo, giorno in cui si celebrerà la Festa della ricostruzione per cercare finalmente di guardare avanti, archiviando la ferita del grave rogo.

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