Questo articolo è stato letto 0 volte

Nasce l’Osservatorio sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato

nasce-losservatorio-sul-calcestruzzo-e-sul-calcestruzzo-armato.gif

E’ operativo l’Osservatorio sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato, istituito presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e condiviso dalle rappresentanze associative piu’ qualificate delle componenti industriali del settore, come l’Atecap, che hanno in piu’ occasioni manifestato la necessita’ di avviare iniziative istituzionali in grado di garantire la sicurezza delle costruzioni e di tutelare la libera concorrenza nel rispetto delle norme all’interno del mercato.

“Obiettivo dell’Osservatorio – si legge in una nota del Mit – e’ quello di costruire un sistema integrato tra pubblico e privato, che attivi azioni idonee a garantire la sicurezza delle strutture e un controllo efficace sui comportamenti dei diversi attori.

Questa finalita’ sara’ possibile raggiungere solo attraverso una rete valida di controlli in grado di evidenziare i comportamenti scorretti sul mercato, le carenze di ispezioni e l’assenza di sanzioni specifiche adeguate per la mancata osservanza delle Norme Tecniche per le Costruzioni, fino ad eliminare i soggetti che eventualmente operano fuori dalle regole”.

L’Osservatorio costituira’, dunque, un punto di incontro fra le Amministrazioni, le autorita’ preposte al controllo del mercato, la committenza pubblica e privata e il mondo imprenditoriale (attraverso le Associazioni di categoria) con l’obiettivo, fra gli altri, di creare un canale istituzionale di comunicazione attraverso il quale sia possibile raccogliere dati ed informazioni tecniche direttamente dal mercato, al fine di monitorare l’applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni ma anche di fornire, come centro di eccellenza, a tutti gli interessati informazioni sulle tematiche connesse al calcestruzzo armato.

Inoltre, servira’ a contribuire al miglioramento normativo e alla definizione di azioni legislative idonee a promuovere nuovi strumenti di crescita in tema di sicurezza e sostenibilita’ ambientale; a elaborare e proporre criteri e codici comportamentali che favoriscano la qualificazione degli operatori non solo in relazione alla produzione ma anche agli aspetti della sicurezza, della sostenibilita’ e dei modelli organizzativi; a coordinare e programmare le azioni di vigilanza sul mercato e sul territorio.

Fonte: Itaca

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>