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No alla proroga del blocco sfratti, è polemica: le proposte dell’ANCI

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Dopo il blocco alla proroga degli sfratti contenuto nel Decreto Milleproroghe si approfondisce il dibattito su un tema davvero caldo come quello del diritto alla casa. I sindacati degli inquilini hanno infatti immediatamente espresso ampie preoccupazioni (“nei prossimi giorni circa 30mila famiglie bisognose che rischiano lo sfratto” ha detto Aldo Rossi, segretario nazionale del Sunia) mentre 3 assessori, proprio nella giornata di ieri hanno chiesto al governo di rivalutare la decisione presa.

L’appello arriva dalle città a maggiore densità abitativa, ovverosia Roma, Milano e Napoli: la richiesta di rivedere la mancata proroga ha l’obiettivo di “scongiurare una situazione altrimenti ingestibile da un punto di vista sociale e da quello dell’ordine pubblico”.

“Chiediamo con forza la proroga del blocco degli sfratti e politiche abitative strutturali che ci consentano di uscire dalla logica dell’emergenza. Su questo sollecitiamo una urgente riunione della consulta casa dell’Anci perché sia ben chiaro il grido di dolore – affermano nella missiva inviata al Governo gli assessori alle politiche abitative delle 3 grandi città – proveniente dalle città metropolitane dove forte è il disagio”.

Per comprendere l’antefatto leggi l’articolo Decreto Milleproroghe: la proroga al blocco degli sfratti non c’è.

Non è tardata a giungere la replica del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio: “Questo governo ha messo in campo diverse misure come il fondo degli affitti e morosità. Ha dato numerosi strumenti ai cittadini ma soprattutto ai sindaci per governare l’emergenza. Gli sfratti vanno valutati caso per caso“.

Dall’altro lato, il presidente dell’ANCI, Piero Fassino, riterrebbe opportuna una proroga, almeno temporanea, del blocco degli sfratti, ed annuncia che nella giornata di oggi la questione sarà discussa nell’incontro dei sindaci delle città metropolitane: in questa sede saranno definite le proposte da avanzare al governo.

L’esecutivo non è stato a guardare, anzi, ha imboccato una strada nuova, cosciente che l’emergenza andava affrontata in modo più radicale e non con lo strumento vecchio e logoro della proroga gli sfratti”: queste le importanti argomentazioni addotte da Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture che funge da voce rappresentativa della compagine governativa.

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