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Novità anche in edilizia: Decreto Sblocca-Italia, il paese riparte?

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Decreto Sblocca-Italia ai nastri di partenza: un provvedimento che riguarderà “infrastrutture, energia, autorizzazioni pubbliche, finanza per investimenti”, twitta il premier Matteo Renzi direttamente dalla spiaggia di Forte dei Marmi, e che conterrà fondamentali novità in materia di sblocco di infrastrutture più o meno grandi, oltre a specifiche norme su dissesto idrogeologico, semplificazioni in edilizia ed efficienza energetica.

Una riunione di coordinamento complessiva in merito al provvedimento si terrà a Palazzo Chigi lunedì 25 agosto, al rientro dalle vacanze, con lo Sblocca-Italia che potrebbe essere emanato molto presto: al suo interno sarà ovviamente presente il pacchetto “sblocca-cantieri”, e cioè le norme per accelerare la realizzazione di alcune grandi opere che, sebbene finanziate, procedono più a rilento del previsto, o non partono per niente.

Tra i finanziamenti infrastrutturali dovrebbero inoltre prendere alloggio inoltre nuove risorse per il Piano 6mila campanili, avviato lo scorso anno tramite Decreto del Fare: c’è una lista di centinaia di opere (importo sotto la cifra di 1milione di euro, proposte proveniente da Comuni fino a 5mila abitanti) pronte alla cantierizzazione.

Prevista anche una articolazione “finanzia-cantieri”, ovverosia nuove risorse volte ad alimentare piccole, medie e grandi opere. Una prima fonte, pressoché certa, sono le revoche di altri finanziamenti infrastrutturali (buona parte in legge obiettivo), fondi bloccati poiché le opere non procedono nei tempi previsti: da qui arriveranno circa 1,2 miliardi di euro.

Notevole importanza poi, all’interno di un provvedimento che tocca davvero tanti temi sensibili, deve essere attribuita al pacchetto “sblocca-edilizia privata”: tra le ipotesi che si prospettano vi sono norme che consentano di dare certezza giuridica al silenzio-assenso nel permesso di costruire, limiti ai poteri di autotutela dei Comuni nelle Scia, strumenti per rendere davvero effettivo il potenziamento dello Sportello unico edilizia. Ma il punto più importante è certamente quello relativo alla norma che dovrebbe dare il via libera ad un Regolamento edilizio unico standard per tutti i Comuni.

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