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Nuova legge sull’edilizia agevolata a Bolzano

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L’assessore provinciale Christian Tommasini esprime la propria soddisfazione per l’approvazione, da parte del consiglio provinciale, delle nuove norme sull’edilizia agevolata contenute nella legge omnibus sociale.

“Si aprono nuove possibilità per le politiche abitative in Provincia di Bolzano – commenta Tommasini – con strumenti che consentiranno di intervenire in maniera più rapida. Importante il sostegno a favore delle fasce più deboli e del ceto medio”.

Con l’approvazione, da parte del consiglio provinciale, dell’articolo 1 della legge omnibus, è arrivato il via libera alle nuove norme riguardanti l’edilizia abitativa agevolata.

“Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto – spiega l’assessore Christian Tommasini – la politica altoatesina garantisce un sostegno alla proprietà molto più incisivo rispetto ad altre regioni italiane ed europee.

Grazie a questa legge si aprono nuove e interessanti prospettive per tutto il settore: ci sarà un’accelerazione per i programmi di edilizia popolare, il ruolo dei comuni verrà rafforzato, e verrà garantito un maggiore sostegno per le fasce più deboli e per il ceto medio, con particolare attenzione a coloro che si trovano in difficoltà a causa della crisi economica”.

I cinque punti più importanti della legge, ricorda Tommasini, riguardano:
– l’accelerazione dei programmi di costruzione in accordo con i Comuni tramite convenzione per il reperimento delle aree, gara per acquisto o costruzione di alloggi da parte di IPES o privati senza fini di lucro e possibilità di acquistare fino al 30% di alloggi già esistenti sul libero mercato; 
– gli aiuti concreti nei casi emergenza per le persone che perdono il lavoro o che sono in cassa integrazione a sostengo del pagamento delle rate del mutuo come intervento fondamentale per contrastare la crisi economica;
– il recupero di cubature anche nei centri storici, intervento particolarmente importante sopratutto per i comuni anche piccoli e per risparmiare terreno verde;
– la possibilità di recupero anche per proprietari di alloggi, a patto che vengano affittati a canone provinciale; infine il riconoscimento del coniuge more-uxorio per le agevolazioni a sostegno dell’acquisto della prima casa. 

“A proposito di Comuni – prosegue Tommasini – la legge ne rafforza il ruolo, creando una sinergia per una concreta partecipazione alla realizzazione dei programmi, grazie alla stipula di una convenzione con la Provincia per l’individuazione dei terreni. Se non ci fosse disponibilità di aree nell’immediato, si potrà applicare una procedura abbreviata, ma solo nei comuni con più di 10mila abitanti.

Il provvedimento prevede inoltre uno snellimento delle procedure per l’acquisizione delle aree di edilizia e per la costruzione degli alloggi, anche tramite degli interventi di sostegno finanziario”.

Tra i soggetti chiamati a realizzare il programma di edilizia popolare, che prevede anche la costruzione di circa 1000 alloggi a canone calmierato riservati al ceto medio, figurano l’Ipes, gli enti no profit (cooperative e fondazioni) e i Comuni.

“Oltre alle costruzioni ex novo – sottolinea l’assessore all’edilizia abitativa – la legge punta molto su alcuni strumenti innovativi che consentiranno di intervenire in maniera più rapida ed efficace.

Il programma, infatti, prevede una particolare attenzione al risparmio delle superfici grazie, da un lato, al recupero delle cubature esistenti non adeguatamente sfruttate, e, dall’altro sull’acquisto di abitazioni già presenti sul mercato”.

Su quest’ultimo punto il prezzo convenzionale potrà arrivare sino a un massimo di 2.300 euro al metro quadrato, dunque un valore ampiamente più basso rispetto a quello di mercato, allo scopo di contrastare le speculazioni.

Fonte: www.provincia.bz.it

 

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