Questo articolo è stato letto 37 volte

Nuovo Codice Appalti in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia da oggi?

nuovo-codice-appalti-in-gazzetta-ufficiale-cosa-cambia-da-oggi.jpg

Il testo definitivo del Nuovo Codice Appalti è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, 19 aprile: è il decreto legislativo 50/2016 (“Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”) a fungere da contenitore per il nuovo testo che modifica in maniera importante la materia degli appalti nel nostro Paese.

Codice Appalti: le novità dell’ultim’ora
Ma cosa c’è di inedito nel testo definitivo come emerge dalle ultime limature effettuate nel corso della settimana? Sono 2 i cambiamenti più importanti: il testo ripristina la soglia di 1 milione di euro e si passa a un aggravamento per i lavori di importo pari o superiore a 500mila euro con ricorso alla procedura ristretta per la soglia 150mila –  500mila euro. Nelle ultime ore si sono susseguite freneticamente diverse riformulazioni delle procedure sotto-soglia, passando dall’eccesso di semplificazione del testo del 3 marzo scorso, stigmatizzato dal Consiglio di Stato nel predetto parere, all’eccesso opposto di un inutile aggravamento per i lavori di importo pari o superiore a 500mila euro.

Sono stati corretti anche gli errori del regime transitorio di cui all’art. 216.

È stata recepita l’indicazione del Consiglio di Stato nel parere della Comm. spec. del 1 aprile 2016 n.855, circa l’opportunità di intitolare il nuovo testo, semplicemente “Codice dei contratti pubblici”.

Per una disamina accurata di tutte le novità rilevanti per i professionisti tecnici contenute nel Nuovo Codice degli Appalti Maggioli Editore consiglia l’e-book appena uscito intitolato Nuovo Codice Appalti: tutte le novità per i Professionistia cura dell’Arch. Laura Porporato. All’interno l’analisi di come cambiano: i livelli della progettazione, i contratti pubblici sopra e sotto soglia, bandi e avvisi nei settori ordinari.

Le misure che entrano in vigore da subito
Ma quali sono le misure che entreranno in vigore immediatamente? Ne abbiamo selezionate 5.

1. Il massimo ribasso limitato da subito. Le Aggiudicazioni al prezzo più basso saranno, una volta che il Codice Appalti entrerà in vigore, possibili solo per i lavori sotto al milione. Oltre, diventa obbligatoria l’offerta più vantaggiosa. Il Massimo ribasso sarà escluso anche per servizi di progettazione, servizi con costo della manodopera superiore al 50%, appalti di ristorazione assistenziale, scolastica e ospedaliera. Leggi Novità del Codice Appalti: cosa cambia sul massimo ribasso
2. Bonus 2% per progetti interni alla Pubblica Amministrazione. Addio incentivo 2% per la progettazione svolta dai tecnici interni alle pubbliche amministrazioni. Il bonus resta per le attività di pianificazione e controllo (direzione lavori e collaudi inclusi)
3. Stop agli appalti integrati. Il nuovo Codice separa nettamente progetto e lavori. Le gare per la realizzazione delle opere sono possibili solo su progetto esecutivo, tranne che per appalti a “general contractor” o di partenariato pubblico-privato.
4. Subappalti, tetto al 30%. Il nuovo codice estende a tutto l’importo del contratto il tetto massimo per i subappalti che fino a ora riguardava soltanto la categoria di lavori prevalente.
5. Pagamento diretto Pmi. Parte il pagamento diretto dei subappalti, da parte della PA, quando a eseguire le prestazioni è una Pmi.

Tra le novità contenute nel Codice affiora anche una misura che nasce in paerte dal Collegato Ambientale all’ultima Legge di Stabilità: si tratta dei criteri minimi ambientali negli appalti pubblici. Cosa cambia negli Acquisti Verdi dopo la emanazione del Collegato Ambientale e il nuovo codice degli Appalti? Per comprenderlo copn chiarezza maggioli Formazione propone il convegno di approfondimento intitolato I criteri minimi ambientali negli appalti pubblici, che si terrà a Bologna il prossimo 19 maggio. Per info e iscrizioni clicca qui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>