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Nuovo Codice Appalti: le novità per gli uffici tecnici

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Il Nuovo Codice Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50), entrato in vigore lo scorso 20 aprile, sostituisce il precedente d.lgs. 163/2006 modificando ed integrando anche le precedenti prescrizioni in materia di affidamento degli incarichi di progettazione (e relative soglie) per i servizi di architettura e ingegneria. Gli interventi di maggior rilievo riguardano, in misura maggiore, i criteri di scelta dei soggetti che dovranno svolgere gli incarichi. Per servizi di ingegneria e architettura si intendono: incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e esecuzione, direzione dei lavori e collaudo.

Il neonato Codice Appalti apre di fatto le frontiere alla modernità della realizzazione dei contratti pubblici (con riferimento a BIM, concorsi di progettazione, servizi di ingegneria e architettura, appalti di lavori). Al suo interno sono presenti importanti novità relative alla dematerializzazione, agli appalti verdi, alla qualità dei progetti e alla qualità delle stazioni appaltanti.

Leggi anche l’articolo Nuovo Codice Appalti in Gazzetta Ufficiale: cosa cambia da oggi?

Nei momenti immediatamente successivi all’approvazione del testo, il premier Matteo Renzi ha posto l’attenzione sulla buona progettazione, che insieme alla trasparenza e alla lotta alla corruzione sin configura come uno dei cardini della riforma. “In gara andava progetto preliminare, quindi si era esposti a problemi, lievitavano costi e tempi di realizzazione”. Ora in gara andrà il progetto esecutivo. Ma non solo: viene ora inserito il principio del “dibattito pubblico” con la certezza dei tempi.

“Il sistema degli appalti – ha ricordato Renzi – è partito da 36mila stazioni appaltanti, 14 anni di media per realizzare un’opera sopra i 100 milioni di euro, di cui 4 anni dovuti ai ritardi burocratici, 660 articoli e 1500 commi più norme successive e competenze sovrapposte. Con la riforma si scende a 217 articoli più le linee guida generali affidate all’ANAC”.

Per orientarsi all’interno di tali cambiamenti con specifico riferimento ai professionisti tecnici, Maggioli Editore suggerisce il nuovo volume intitolato Il nuovo codice degli appalti e il professionista tecnico. Il libro, scritto dall’Arch. Pantaleo De Finis, affronta le novità generali del Codice e quelle che interessano il professionista tecnico nell’esercizio della sua attività. In appendice al volume sono riportate delle tabelle di corrispondenza tra il d.lgs. n. 50/2016, i principi di delega recepiti, i principi di direttiva attuati e la disciplina previgente.

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