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Ok del Cdm alla manovra finanziaria

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Il Consiglio ha approvato un decreto-legge che contiene misure finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica.

La manovra nel biennio avrà effetti finanziari strutturali per complessivi 24 miliardi di euro. Obiettivo degli interventi è ricondurre il rapporto tra indebitamento e PIL nel 2012 al di sotto del 3%, come previsto dal Trattato di Maastricht.

La manovra è incentrata su tagli alla spesa pubblica, su una riduzione dei costi della politica e della pubblica amministrazione.

Dal lato delle entrate, le misure si concentrano sul contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Viene decisa la partecipazione dei Comuni alla lotta all’evasione, a fronte di un maggiore introito sulle somme recuperate.

Rafforzate le verifiche incrociate fra Inps e Agenzia delle Entrate e introdotta la tracciabilità attraverso le fatture telematiche, mentre sono escluse nuove imposte o aumenti di quelle esistenti.

Sono inoltre previsti interventi fiscali a beneficio delle reti d’impresa; per la prima volta, un regime di fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno; misure per ridurre il peso della burocrazia; il rifinanziamento del Fondo per le infrastrutture; norme in materia di procedure fallimentari.

In materia di previdenza è prevista la riduzione delle finestre di uscita. Definite con il decreto misure contro i falsi invalidi.
Sul fronte del pubblico impiego si stabilisce il congelamento per tre anni dei trattamenti economici, mentre viene introdotto un taglio per le retribuzioni pubbliche più elevate.

E’ stato altresì prorogato di ulteriori 60 giorni il termine per la fissazione di misure contro l’abusivismo nel settore del noleggio con conducente e dei taxi, al fine di dare seguito ai lavori dell’apposito tavolo tecnico istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

“E’ una manovra non sostenibile in particolare per le ricadute che avra’ e per i servizi ai cittadini che le Regioni devono erogare, perciò ”serve chiarezza per fare una manovra che non sia recessiva”, aveva commentato Errani alcuni giorni fa dopo l’incontro con il Governo.

”Non ci sono state fornite le cifre in modo chiaro e puntuale e anche questo e’ un problema: e’ difficile partecipare ad uno sforzo di governo della spesa pubblica senza sapere quali sono i riferimenti complessivi”.

In riferimento invece al percorso del federalismo fiscale e all’impegno chiesto con questa manovra alle Regioni, Errani aveva sottolineato come il trattenere tutte le risorse per trasporti e servizi comporti anche un federalismo fiscale inattuale:

”Se per esempio il governo si trattenesse tutte le risorse relative a quelli che erano i fondi per l’attuazione delle Bassanini – aveva dichiarato Errani – il federalismo fiscale non avrebbe piu’ nulla da attuare: c’e’ bisogno di chiarezza per fare una manovra seria, che non sia recessiva, vogliamo fare la nostra parte ma in modo da poter svolgere ognuno la sua funzione”.

Sul condono, Errani ha spiegato che si parla di regolarizzazione catastale sulle case fantasma ma ”se si regolarizza una casa senza nessuna concessione edilizia si tratta di fatto di un condono”.
”Abbiamo dimostrato in questi anni – ha sottolineato Errani – di essere pronti a fare la nostra parte. Occorrono politiche attive per dare risposte ai problemi del paese. La responsabilita’ che ciascun livello di governo sia equilibrata: oggi non mi pare sia cosi”’.

Errani ha poi spiegato che ”di ticket non si e’ parlato. Il Patto per la Salute prevede per il 2011 la cifra equivalente al ticket debba essere coperta dal governo, altrimenti torneremmo a discutere nuovamente del Patto della Salute”. 

Fonti: Governo e Regioni.it 

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