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Opere stagionali: è necessario o no il permesso di costruire?

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A proposito di edifici e manufatti stagionali, ovvero chioschi per la vendita o somministrazione di alimenti e bevande o per la fornitura di servizi attinenti alle attività di stabilimento balneare: possiedono il carattere della temporaneità? E quindi necessitano o no di permesso di costruire per la loro edificazione? Una domanda che sorge in maniera impellente nel periodo estivo, nel momento in cui molte attività commerciali vengono svolte attraverso queste strutture.

La giurisprudenza amministrativa si è soffermata su questo rilevante tema: secondo il Consiglio di Stato (che si è espresso anche negli ultimi tempi in merito a questo argomento nella sentenza n. 2842 del 3 giugno 2014) un’opera stagionale non può e non deve essere considerata solo per il periodo temporale di utilizzo. Infatti devono essere valutate altre caratteristiche, come l’ingombro e la vocazione.

I supremi giudici amministrativi hanno fatto riferimento all’orientamento prevalente in giurisprudenza secondo il quale i manufatti che non sono precari, ma sono “funzionali a soddisfare esigenze permanenti”, devono essere considerati idonei ad alterare lo stato dei luoghi non venendo in rilievo in tal caso “la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l’assenza di opere murarie”.

“Non si può ritenere che la sola stagionalità dell’installazione del voluminoso manufatto per cui è causa conferisse al manufatto nel suo complesso il carattere di temporaneità, atteso”: questo un altro estratto dalla sentenza emessa dai supremi giudici di Palazzo Spada. Insomma le opere aventi carattere stagionale, a parere della Corte, quando sono orientate alla soddisfazione di interessi permanenti nel tempo, debbono essere equiparate alle “nuove costruzioni”. E pertanto possono essere soggette a permesso di costruire. Per consultare ulteriori esempi pratici con il supporto di una nutrita giurisprudenza e per comprendere se è necessario per tali tipologie di manufatti il permesso di costruire leggi la prima parte dell’approfondimento dottrinale di Paola Minetti intitolato Il manufatto stagionale è temporaneo?

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