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Questo articolo è stato pubblicato nella categoria Piemonte, letto 377 volte , con i tag: edilizia piemonte, edilizia residenziale pubblica piemonte, urbanistica piemonte

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29/07/2011
Piemonte, ok a nuovo PTR e alla vendita di alloggi pubblici
Ok del Consiglio regionale a 4 provvedimenti di urbanistica e edilizia, tra questi anche le varianti ai Piani territoriali della Province di Torino e Novara

Nei giorni scorsi sono stati approvati dal Consiglio regionale 4 provvedimenti di urbanistica ed edilizia: Nuovo Piano terrritoriale regionale, varianti ai Piani territoriali della Province di Torino e Novara, vendita di alloggi di edilizia pubblica a Torino e provincia. 
 
Approvato il nuovo Piano Territoriale Regionale (PTR).
Il nuovo PTR era stato adottato nel Dicembre 2008 e trasmesso al Consiglio Regionale per l’approvazione. Successivamente, la nuova Giunta Regionale, ha ritenuto la proposta di Piano Territoriale Regionale coerente con gli attuali indirizzi per la programmazione e la pianificazione regionale e, quindi, meritevole da riproporre al Consiglio regionale per la conclusione dell’iter già avviato.

Con l’entrata in vigore del nuovo piano viene sostituito il PTR approvato nel 1997 ad eccezione delle norme di attuazione relative ai caratteri territoriali e paesistici che continuano ad applicarsi fino all’approvazione del Piano Paesaggistico Regionale.

Il nuovo Piano territoriale si articola in tre componenti diverse che interagiscono tra loro:
- un quadro di riferimento (la componente conoscitivo-strutturale del piano), avente per oggetto la lettura critica del territorio regionale (aspetti insediativi, socio-economici, morfologici, paesistico-ambientali ed ecologici), la trama delle reti e dei sistemi locali territoriali che struttura il Piemonte;
- una parte strategica (la componente di coordinamento delle politiche e dei progetti di diverso livello istituzionale, di diversa scala spaziale, di diverso settore), sulla base della quale individuare gli interessi da tutelare a priori e i grandi assi strategici di sviluppo;
- una parte statutaria (la componente regolamentare del piano), volta a definire ruoli e funzioni dei diversi ambiti di governo del territorio sulla base dei principi di autonomia locale e sussidiarietà.

La matrice territoriale sulla quale si sviluppano le componenti del piano si basa sulla suddivisione del territorio regionale in 33 Ambiti di Integrazione Territoriale (AIT), “in ciascuno di essi – prosegue l’Assessore Cavallera – sono rappresentate le connessioni  positive e negative, attuali e potenziali, strutturali e dinamiche che devono essere oggetto di una pianificazione integrata e per essi il Piano definisce percorsi strategici, seguendo cioè una logica multipolare, sfruttando in tal modo la ricchezza e la varietà dei sistemi produttivi, culturali e paesaggistici presenti nella Regione.
All’approvazione del PTR – conclude Cavallera – si accompagnano altri due elementi importanti: il DDL n. 153 di modifica della legge regionale n. 56/77 (Norme sulla tutela del suolo) per il quale è stato avviato il processo di esame in Consiglio regionale e la prosecuzione delle attività inerenti al Piano Paesaggistico Regionale”.

Approvata la Variante n. 2 al piano territoriale di coordinamento provinciale della Provincia di Torino “PTC2”
La Provincia di Torino è dotata di Piano Territoriale Provinciale approvato  dal Consiglio regionale nel 2003.
A distanza di 10 anni dall’adozione del PTCP vigente l’Amministrazione provinciale ha inteso adottare un nuovo strumento di pianificazione al fine di aggiornare le proprie politiche territoriali. La  Giunta Provinciale ha predisposto nel dicembre 2009 il progetto di variante al Piano Territoriale provinciale denominata “PTC2” ed il relativo Rapporto Ambientale e nel luglio 2010  il  Consiglio Provinciale ha adottato il Progetto definitivo del  PTCP.

I principali contenuti del nuovo Piano provinciale riguardano:
- il contenimento del consumo di suolo e dell’utilizzo delle risorse naturali;
-  lo sviluppo socio-economico e il policentrismo;
- la riduzione delle pressioni ambientali e il miglioramento della qualità della vita;
- la tutela, valorizzazione e sviluppo della rete ecologica, del patrimonio naturalistico e della biodiversità;
- il completamento e l’innovazione del sistema delle connessioni materiali ed immateriali;
- la difesa del suolo.

Inoltre sono state introdotte alcune puntuali modifiche relative:
- alla coerenza con le politiche e la normativa nazionale e regionale in materia di Agricoltura con particolare riferimento alla tutela dei suoli di maggior valore e delle aree ad elevata vocazione e potenzialità agricola ed alla rete ecologica.
- alla coerenza con la programmazione e pianificazione delle Infrastrutture viarie e ferroviarie di carattere nazionale e regionale con particolare riferimento ai principali assi infrastrutturali in progetto od in fase di realizzazione.
-alla coerenza con le politiche e la normativa nazionale e regionale di carattere Ambientale  con riferimento alle Risorse idriche (coerenza con il Piano di Tutela delle Acque), alla tutela del verde (reti e corridoi ecologici), alla gestione dei rifiuti ed alle risorse energetiche.

Infine è stata effettuata una verifica di coerenza con la normativa in materia di Difesa del suolo con particolare riferimento al PAI (Piano per l’Assetto Idrogeologico).
A seguito della sottoscrizione dell’Intesa tra Autorità di Bacino, Regione Piemonte e Provincia di Torino, il PTC2 assumerà il valore e gli effetti dei piani di tutela nel settore della difesa del suolo.
Commentando il provvedimento l’Assessore all’Urbanistica Ugo Cavallera segnala che “la Commissione Tecnica Urbanistica e la Commissione regionale per la tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, riunite in seduta congiunta nei mesi scorsi si sono espresse favorevolmente sul PTC2, integrandone i contenuti con alcuni puntuali emendamenti in ordine alle tematiche riguardanti: la tutela delle aree agricole, le procedure di valutazione ambientale delle opere infrastrutturali”.
 

Approvato il Piano delle Attività Estrattive della Provincia di Novara (PAEP) costituente variante al Piano territoriale provinciale
“La Provincia di Novara è la prima provincia piemontese che porta a compimento il processo di pianificazione delle attività estrattive” è quanto dichiara l’Assessore all’Urbanistica Ugo Cavallera dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della proposta avanzata dalla Giunta regionale del Piano delle attività Estrattive della Provincia di Novara (PAEP).
Il PAEP, in quanto piano di settore, costituisce variante al Piano territoriale provinciale (approvato nel 2004) ed è approvato secondo le procedure della l.r. 56/1977.

La Giunta provinciale di Novara ha predisposto il PAEP nel settembre 2007 ed ha avviato, insieme alla Regione, una sperimentazione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) conclusa nel 2008 con un giudizio di compatibilità. Il progetto definivo del PAEP è stato adottato dal Consiglio provinciale il 5 febbraio 2009.

Il Piano individua tre bacini estrattivi, il Bacino del Sesia, dell’Agogna e dell’Ovest Ticino, per un fabbisogno complessivo di 18 milioni di mc di materiale per il decennio 2009-2018.

La delimitazione dei bacini e dei “poli” all’interno dei quali è consentita l’attività estrattiva è frutto di un processo che ha prodotto un’attenta analisi e valutazione delle caratteristiche territoriali, urbanistiche e giacimentologiche che ha portato all’esclusione dalle attività di cava di alcune parti di territorio provinciale di particolare pregio (SIC, ZPS, rete ecologica, fasce A e B del PAI su Sesia, Agogna e Ticino, ecc.). 

Approvata la deliberazione che integra il piano di vendita degli alloggi di edilizia pubblica siti nella provincia di Torino
Dopo l’approvazione della legge regionale 11 luglio 2011, n. 10 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria per l’anno 2011) il cui art. 18 prevede che, fino all’entrata in vigore del regolamento attuativo sull’alienazione degli alloggi ai sensi della l.r. 3/2010, la Regione, previa conferma degli enti proprietari, possa approvare integrazioni ai piani di vendita, già adottati ai sensi della legge 560/1993, limitatamente alle proposte di vendita presentate prima dell’entrata in vigore della l.r. 3/2010.

Commentando il provvedimento il vice Presidente e Assessore all’Edilizia Ugo Cavallera dichiara: “si intende rispondere alla duplice esigenza di assicurare la proprietà della casa agli assegnatari a prezzi accessibili e nel contempo assicurare risorse fresche agli Enti gestori per manutenzioni e nuove costruzioni”.
Gli alloggi inseriti nel piano di vendita sono 247 siti nella provincia di Torino: oltre la metà nel comune di San Mauro (150) e quindi nei comuni di Rivoli (85) e Buttigliera Alta (12).

Fonte: Regioni.it 

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