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12/06/2012

Ristrutturazione, il bonifico deve essere completo per ottenere il bonus 36%

La causale deve contenere il riferimento alla legge n. 449/1997, il codice fiscale degli ordinanti e il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Per gli interventi di ristrutturazione edilizia la detrazione del 36% non può essere riconosciuta se la causale del bonifico bancario non contiene il riferimento normativo alla legge n. 449/1997, il codice fiscale degli ordinanti e il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Lo ha precisato con la circolare n.55/E del 7 giugno scorso l’Agenzia delle Entrate.

Secondo l’Agenzia delle Entrate la mancanza di questi dati non può essere colmata con l’invio alla banca dove è effettuato il bonifico, del codice fiscale, del numero di partita Iva della ditta beneficiaria del pagamento e degli estremi della norma agevolativa (soluzione avallata con precedenti interventi di prassi) perchè pregiudica alle banche e alla società Poste italiane di effettuare il prelievo del 4% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, introdotto dall’articolo 25 del Dl 78/2010.

Dal documento di spesa deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva (o il codice fiscale) del destinatario delle somme.

Fonte: Fisco Oggi

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Questo articolo è stato letto 35096 volte, tag: bonus 36%, ristrutturazione


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