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11/03/2016

Nuovo Codice degli Appalti: cosa cambia (spiegato bene)

Approvato lo scorso 3 marzo il nuovo Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione: una prima analisi del testo

Lo scorso 3 marzo il Codice degli Appalti ha ricevuto l’approvazione dal Consiglio dei Ministri: ora la legge delega fissa come ultimo giorno disponibile per l'approvazione del decreto il prossimo 18 aprile. Un testo che si muove dalle misure per la trasparenza e la prevenzione della corruzione, fino ai principi per i contratti esclusi e sotto soglia, transitando per le innovazioni sui criteri di aggiudicazione e l’introduzione delle clausole sociali e verdi negli appalti.

Il nuovo Codice Appalti si configura come un testo molto più snello rispetto alla disciplina precedente, contenendo 217 articoli. Tra le novità principali non si possono non citare quelle relative ai concorsi di progettazione: il principio alla base di tutto è che nel concorso di progettazione per i lavori pubblici vengono richiesti solo progetti o piani con livello di approfondimento pari a quello di un piano di fattibilità tecnica ed economica, cioè progetti definitivi. Sempre per quanto riguarda la progettazione, il nuovo Codice Appalti contribuirà a promuovere la qualità architettonica, anche tramite i concorsi, limitando gli appalti integrati.

Rilevanti anche gli aspetti che riguardano il concetto di massimo ribasso, "che resterà solo per casi assolutamente marginali e ben normati". Gli appalti verranno assegnati in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L'attenzione sarà rivolta alla qualità e non più al prezzo più basso. Il rischio operativo sarà in capo al soggetto privato e lo Stato non sarà obbligato a ripianare perdite su rischi assunti dai privati.

Altri elementi tematici fondamentali che vedono concretizzarsi cambiamenti all'interno del Nuovo Codice degli Appalti sono i seguenti:
- Concessioni e appalti pubblici tra enti e amministrazioni aggiudicatrici nell’ambito del settore pubblico (il nuovo in house providing);
- Contratti misti (suddivisione in lotti e il calcolo del valore dell’appalto e della concessione);
- Contratti sotto soglia;
- Misure per la trasparenza e la lotta alla corruzione.

Ma come si configurano la struttura, i contenuti e i profili innovativi del nuovo Codice? Per comprenderlo in maniera nitida ed efficace Maggioli Editore presenta la videoconferenza in diretta intitolata Il nuovo Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione. Si tratta di una prima analisi del testo (approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo) a cura dell'Avv. Alessandro Massari.

La videoconferenza si terrà lunedì 14 marzo dalle ore 10 alle ore 12: per maggiori informazioni cliccare qui.

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Questo articolo è stato letto 2504 volte, tag: appalti, codice appalti


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