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Piano casa Lazio: diritto alla casa e tutela del territorio

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“L’obiettivo del Piano Casa della Regione Lazio è di garantire il diritto alla casa ai cittadini del Lazio, tutelando il territorio”. Così Mario Di Carlo, Assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, che è intervenuto all’ExpoEdilizia, la manifestazione di settore in corso alla Nuova Fiera di Roma.

“Con la legge di finanziamento per il Piano Casa – ha sottolineato Di Carlo – abbiamo destinato 100 milioni di euro annuali, per dieci anni, agli interventi per la casa. I fondi arrivano dal 6,5% del gettito fiscale annuale dei bolli auto, che è incassato dalla Regione. In totale stanzieremo un miliardo di euro”.

Il Piano Casa della Regione Lazio è uno strumento di coordinamento delle politiche abitative. La strategia della Regione si sviluppa su tre fronti, con l’obiettivo di sostenere tutte le categorie di cittadini coinvolte dal disagio abitativo: inquilini a rischio, proprietari in difficoltà e famiglie in attesa della prima casa.

Innanzitutto l’intervento sostiene gli inquilini di immobili sottoposti a cartolarizzazione, assicurando un mutuo agevolato all’1%, a coloro che esercitano il diritto di prelazione.

In secondo luogo è previsto l’aiuto a chi ha contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa, e oggi si trova in difficoltà a pagarne le rate, promuovendo misure di sostegno e garanzia che consentono la sospensione di 18 mesi dei pagamenti.

Infine il Piano offre 15.000 euro a fondo perduto, e 45.000 euro di mutuo all’1%, alle oltre cinquemila famiglie, la cui prima casa sta venendo, o verrà costruita, da cooperative ed imprese che hanno partecipato ai bandi promossi dalla Regione.

E Di Carlo ha sottolineato il carattere ‘sociale’ del Piano. “Ogni trasformazione urbanistica che avverrà nel Lazio – ha detto – lascerà in proprietà ai Comuni il 20% della superficie fondiaria interessata, che sarà un patrimonio di suoli che i Comuni potranno mettere a disposizione per la realizzazione di case in edilizia sovvenzionata, cioè le case popolari, oppure di edilizia agevolata”.

L’Assessore ha comunque assicurato che il Piano non comporterà conseguenze per il territorio. “Tutti gli interventi di allargamento tengono conto naturalmente di tutti i vincoli connessi alla salvaguardia del territorio.
Poi abbiamo messo un’attenzione particolare – ha aggiunto – per quanto riguarda le aree tutelate, privilegiando la demolizione e la ricostruzione in un altro luogo, favorendola con un premio di cubatura del 50% o, addirittura, del 60%, con variazioni di destinazione d’uso, nel momento in cui si vadano a fare strutture alberghiere al posto di seconde case”.

L’obiettivo da raggiungere, secondo Di Carlo, “è favorire il ripristino originario dei luoghi che, magari, sono stati sottoposti a tutela quando già erano state realizzate delle abitazioni, per esempio nei 300 metri di rispetto della fascia costiera, o dei fiumi, o dei laghi. Riportare quindi il territorio alle origini – ha concluso – garantendo comunque il diritto alla casa ai cittadini del Lazio”.

 Fonte: www.regione.lazio.it

 

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