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Piano casa, ok della legge nel Lazio

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Il piano casa e’ legge. Dopo una maratona lunga una settimana, con tre sedute notturne, il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato nella tarda serata di ieri il provvedimento con 41 voti a favore e 22 contrari.

L’approvazione e’ stata resa piu’ rapida dalla decisione della giunta, contestata dalle opposizioni, di presentare il cosiddetto maxi subemendamento generale che, riscrivendo tutti gli articoli della legge ha fatto decadere i circa 180 emendamenti presentati dall’opposizione.

Il piano casa si applica a tutti gli edifici realizzati legittimamente (anche quelli per i quali il titolo edilizio sia stato rilasciato in sanatoria, compresi il caso della formazione del silenzio assenso) e a quelli non ultimati ma che abbiano ricevuto il titolo abilitativo edilizio.

La normativa, importante novita’ rispetto alla legge precedente, si applica anche nelle zone agricole e nelle zone piu’ urbanizzate delle aree naturali protette.

Sono esclusi gli insediamenti urbani storici come individuati dal Piano territoriale paesistico regionale. Sono escluse, inoltre, le aree di rischio idrogeologico molto elevato, i casali e i complessi rurali realizzati in epoca anteriore al 1930, gli edifici costruiti nelle aree del demanio marittimo.

Per gli ampliamenti di edifici esistenti e’ prevista la possibilita’ di monetizzare il mancato rispetto degli standard urbanistici nel caso siano impossibili da realizzare le cosiddette opere di urbanizzazione secondaria necessarie.

Possibilita’ invece esclusa per i cambi di destinazione d uso.

Le norme relative ad ampliamenti, demolizione e ricostruzione, cambi di destinazione d’uso resteranno in vigore per tre anni dalla data di pubblicazione della legge.

Gli ampliamenti sono permessi in aderenza o adiacenza rispetto al fabbricato esistente, ma non in sopraelevazione. Possono comportare anche un incremento delle unita’ immobiliari e devono essere realizzati nel rispetto delle altezze e delle distanze previste dalla legislazione vigente.

Devono essere realizzati nel rispetto delle normative sulla bioedilizia, qualora comportino l’uso di fonti di energia rinnovabile non inferiore a un kilowatt, l’incremento di cubatura arriva al 30 per cento. In caso di adeguamento dell’intero edificio alla normativa antisismica, le percentuali di ampliamento variano a seconda della localizzazione degli edifici stessi, con incrementi che possono arrivare al 35%.

Per i residenziali, rispetto al precedente piano casa, la possibilita’ di ampliare l’edificio non e’ piu’ limitata alle sole abitazioni di dimensione inferiore ai mille metri cubi.

L’incremento massimo e’ del 20%, per un massimo di 70 metri quadrati di superficie (la cosiddetta Superficie utile lorda).

Non ci sono piu’ le limitazioni previste della legge precedente sulle aree agricole. Per i non residenziali, lo stesso limite del 20% e’ previsto per gli edifici non residenziali, per un massimo di 200 metri quadri per ogni edificio.

Nel caso di edifici con destinazione ad attivita’ produttive e artigianali il limite e’ del 25%, per un massimo di 500 metri quadrati. Chi usufruisce dell’ampliamento dovra’ mantenere la destinazione d’uso per almeno 10 anni.

”Sono convinto che la concretezza e l’attuabilita’ della nuova legge sul Piano Casa riusciranno a colmare le aspettative che sia i cittadini, sia le associazioni di categoria avevano riposto nel lavoro della Giunta Polverini” ha affermato Mario Abbruzzese al termine della seduta d’Aula.

”Un provvedimento chiesto dalla gente” ha precisato il Governatore del Lazio, Renata Polverini, ”in questa legge – ha detto – ci sono tutto le risposte che i cittadini si aspettano e che la Giunta precedente non e’ riuscita a dare, visto l’esiguo numero di domande presentate.

Abbiamo ricercato un iter sicuramente diverso da quello che avevamo concordato perche’ non ci e’ stato consentito di andare avanti, ma sicuramente ci siamo mossi nell’ambito delle regole istituzionali. Quando ci andremo a confrontare nel merito con i ministri Galan e Fitto – ha proseguito Polverini – e con tutto il governo su questa legge, sicuramente ci accorgeremo che nel merito gli uffici del ministro sono stati poco attenti”. Ed oggi Renata Polverini illustrera’ nel dettaglio il Piano nel corso di una conferenza stampa alle 12 in Regione.

Fonte: Asca

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