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Piano infrastrutture, il Cipe approva gli interventi

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Via libera dal Cipe ad interventi per 17,8 Miliardi. Il Comitato programmazione economica approva così il piano infrastrutture del governo: ai 16,5 mld si aggiungono 1,2 mld per l’edilizia scolastica e carceraria.
Stanziamenti anche per gli ammortizzatori sociali.

A dare il via libera al nuovo pacchetto di risorse e’ stato il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica che si e’ riunito a Palazzo Chigi poco prima del Consiglio dei ministri.

Il Cipe ha inoltre provveduto ad assegnare alle Regioni 27 miliardi di risorse Fas di loro spettanza.
Lo ha riferito il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
All’interno di quella cifra ”e’ stato dato il via libera a 8 programmi regionali per un importo di poco inferiore a 4 miliardi”.

Fitto sottolinea la strategia per fronteggiare la crisi e rilanciare l’economia del Paese. “Va rilevato in proposito – ha detto Fitto – che il 49 % delle risorse pubbliche, ben oltre la soglia minima richiesta dalla legge, è concentrato nel Mezzogiorno. Così l’85% del Fas.

Ammortizzatori sociali, infrastrutture, sostegno alle imprese, sono i grandi capitoli di intervento cui sono stati dedicati circa 18 miliardi di euro, in una nuova visione di concentrazione degli investimenti e coordinamento delle politiche.
A questo si aggiungono gli oltre 27 miliardi di euro del Fondo Aree Sottoutilizzate destinati alle Regioni”.

Sono stati finanziati e quindi approvati non solo il Ponte sullo Stretto e il Mose, la barriera salva-Venezia (Mose), ma anche la ristrutturazione delle scuole e la costruzione di nuove carceri.

Oltre ai 16,6 miliardi gia’ preannunciati, si aggiunge anche un altro miliardo e 200 milioni di interventi per ristrutturare le scuole e realizzare nuove carceri.

Al fianco delle grandi opere arrivano quindi risorse per interventi minori, con tempi brevi di attivazione e in grado di spingere l’economia sul territorio. Ma tutte le opere finanziate sono comunque scelte tra quelle ”pronte e cantierabili nel piu’ breve tempo possibile”, ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli.

E’ prevista anche la creazione di un fondo da 9 miliardi nella disponibilita’ della presidenza del Consiglio, che sara’ attivato su progetti immediatamente realizzabili che saranno presentati dai singoli ministeri

In merito in particolare alle grandi opere arrivano i primi 1,3 miliardi per avviare la costruzione del Ponte sullo Stretto per il quale e’ stimata una spesa di 6,1 miliardi, e 800 milioni per il sistema Mo.se. a Venezia.

Sono previsti 2.750 milioni di contributo pubblico per l’alta velocita’ ferroviaria (le tratte Milano-Verona; Milano-Genova prima fase; oneri ambientali per la Firenze-Bologna; il primo stralcio dell’asse pontremolese) e poco piu’ di 1,5 miliardi per realizzare metropolitane (la linea C di Roma, la metro regionale campana, le reti di Palermo e Catania, le metro di Bari e Cagliari, gli adeguamenti per Parma Brescia e Bologna) e finanziare le reti di trasporto in vista dell’Expo milanese del 2015.

Molti anche gli interventi stradali, finanziati con contributi pubblici (2 miliardi) e privati (8,090 miliardi), tra i quali alcuni riguardano il traforo del Frejus, il sistema pedemontana Lecco-Bergamo e il completamento della Salerno-Reggio Calabria
Stanziatii  1,2 miliardi, che si aggiungono ai 16,6 dei quali si era difatti gia’ parlato.

Un miliardo andra’ a finanziare interventi di edilizia scolastica ”per rendere le scuole piu’ sicure”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini”. Sono invece 200 i milioni che andranno al fondo per l’edilizia carceraria. […]

Fonnte: www.regioni.it

 

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