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Piemonte: due milioni di euro in più per la collina

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Aumenta di due milioni di euro il Fondo regionale per la collina: lo stanziamento per il 2008 passa a cinque milioni in virtù della modifica decisa dal Consiglio regionale alla legge "Provvedimenti per la tutela e lo sviluppo dei territori e dell’economia collinare", che stabilisce una quota del 5% di quanto accertato a titolo di addizionale all’imposta di consumo sul gas metano.

"Il fondo – commenta con soddisfazione l’assessore allo Sviluppo della montagna, Bruna Sibille – rappresenta uno strumento essenziale per far fronte alle esigenze di tutela, salvaguardia e sviluppo delle zone collinari, con particolare attenzione all’ambiente naturale, alla valorizzazione delle risorse umane e delle attività economiche, alla tutela e al recupero delle tradizioni storiche, culturali e religiose".

Le Comunità collinari sono state istituite per promuovere la salvaguardia dell’ambiente naturale, valorizzare le risorse umane e le attività economiche, tutelare le tradizioni storiche, culturali e religiose. L’esercizio associato delle funzioni e dei servizi pubblici che i Comuni delegano all’Unione permette di favorire il superamento dei limiti e degli squilibri economico-sociali e di ottimizzare le risorse economico-finanziarie, umane e strumentali.

Numerosi sono i servizi che esse possono erogare: interventi per la realizzazione di opere pubbliche di interesse collettivo, promozione e gestione del territorio con particolare attenzione alle attività agricole, manutenzione della viabilità, servizi tributari, raccolta e trasporto dei rifiuti con incentivazione di forme di raccolta differenziata e riutilizzo, concessione di borse di studio ai giovani tra 14 e 25 anni che frequentano le superiori o l’Università, organizzazione del servizio di trasporto locale, strutture sociali per anziani e socio-assistenziali. Inoltre, le Comunità collinari individuano gli interventi di sistemazione idrogeologica ed idraulico-forestale all’interno del bacino di competenza, concedono contributi per piccole opere di manutenzione ambientale concernenti le proprietà agro-silvo-pastorali, conservano il patrimonio forestale pubblico e privato, concedono finanziamenti per colture non tradizionali, per recuperare il patrimonio immobiliare esistente, per creare nuove attività e all’ampliamento o ammodernare quelle esistenti, con priorità per le imprese che adottano nuove o moderne tecnologie produttive.

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Fonte: www.regione.piemonte.it

 

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