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Più fiducia nel leasing in costruendo

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Leasing immobiliare avanti a piccoli passi. In attesa delle grandi gare di edilizia sanitaria – il mercato punta in particolare le sue antenne in direzione del Piemonte e del Friuli Venezia Giulia – la locazione immobiliare “in costruendo“ sta muovendo alcuni passi, piccoli ma incoraggianti. «In questi primi mesi del 2008 sono state pubblicate diverse gare – conferma Fabio Vidoni di Banca Opi -: e‘ un segnale incoraggiante perche‘ e‘ la dimostrazione che le stazioni appaltanti stanno cominciando a prendere confidenza con questo strumento, relativamente nuovo, per realizzare opere pubbliche».

Vidoni aggiunge pero‘ un‘altra spiegazione del fenomeno: «Nei mesi scorsi le societa‘ di leasing hanno fatto un grosso lavoro di informazione e consulenza gratuita nei confronti delle stazioni appaltanti: i segnali che arrivano dal mercato sono anche la conferma che questo lavoro e‘ servito e che i frutti sperati stanno iniziando ad arrivare».

Certo, come si diceva, non si puo‘ parlare ancora di un mercato “ricco“. Le gare pubblicate nei primi mesi dell‘anno hanno infatti importi fra i 430mila euro e i 5,3 milioni. Insomma, siamo ben lontani da alcune gare milionarie (ma sfortunate) lanciate in Veneto nel recente passato (Conegliano, Cittadella e Rovigo).

Questi piccoli appalti non possono neanche reggere il confronto con alcuni grossi bandi annunciati in Piemonte – la cittadella della salute a Novara o in Friuli Venezia Giulia, dove i tecnici della Regione stavano lavorando sull‘ospedale di Pordenone.

Peraltro, nella Regione del Nordest, il brusco cambio di giunta – con il candidato del centro-destra, Renzo Tondo, che ha battuto il presidente uscente Riccardo Illy – aggiunge un elemento di incertezza alla possibile attuazione in leasing immobiliare di questa iniziativa di Pordenone.

Per ora, ci si consola appunto con alcune piccole gare, che segnano tuttavia un nuovo clima di fiducia nei confronti del leasing. In questo caso i protagonisti sono gli enti locali.
L‘appalto piu‘ piccolo finora pubblicato nei primi quattro mesi dell‘anno e‘ di 428.500 euro, lanciato dal Comune di Carnago (Varese) per realizzare una strada.

Un‘iniziativa analoga e‘ quella del Comune di Pescia (Pistoia), che seleziona operatori per realizzare una piazza, con annessa area verde e parco giochi: importo a base d‘asta 700mila euro. Lo stesso Comune ha lanciato una seconda gara appena piu‘ consistente (800mila euro) per realizzare la nuova sede dei vigili urbani. Il Comune umbro di Spoleto ha scelto la locazione finanziaria per avere una “tendostruttura“ polivalente (importo 885mila euro).

Oltre a questi bandi di piccolo importo si passa subito a iniziative sopra i cinque milioni. E in quasi tutti i casi si tratta di scuole.

Si parte con il Comune di Merate (Lecco) che ha bandito la costruzione di una scuola per 500 alunni (5,060 milioni di base d‘asta), per passare al Comune bolognese di San Lazzaro di Savena, anche in questo caso per il locale polo scolastico (importo oltre i 5,22 milioni). Stessa cosa per il Comune veronese di Negrar, che ha lanciato un leasing in costruendo per una scuola elementare (5,37 milioni).

Quanti di questi avvisi si tradurranno in contratti? «Dipende molto da quanto la stazione appaltante ha i conti in ordine», risponde Vidoni, che spiega: «Difficilmente le societa‘ di leasing si faranno avanti se non c‘e‘ la certezza che l‘amministrazione possa pagare, per tutti gli anni previsti di durata del contratto, la sua rata di locazione finanziaria».

Fonte: www.ance.it – Il sole 24 Ore

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