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Prima casa, torna il contributo in Emilia Romagna

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Prosegue il bando regionale ‘Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari’, in cui la Regione mette a disposizione un contributo di 10 mila euro per l’acquisto della casa, che sale a 13 mila euro se l’alloggio è realizzato con tecniche costruttive rispettose dell’ambiente e del risparmio energetico e arriva fino a 15 mila euro per le famiglie con almeno un figlio.

L’azione è stata deliberata dalla Giunta nel corso dell’ultima seduta. Le risorse finanziarie destinate dalla Regione per la realizzazione del provvedimento ammontano a oltre 8 milioni e 795 mila euro complessivi.

Ad oggi il progetto ha consentito l’acquisto della prima casa a 391 nuclei con un contributo complessivo della Regione Emilia-Romagna di 4 milioni e 524 mila euro.

“Favorire l’accesso alla prima casa di proprietà – ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive ed edilizia, Gian Carlo Muzzarelli – è un tassello dell’azione regionale per costruire la filiera dell’abitare e significa incidere sulla qualità della vita delle persone, dare loro una speranza in più, contribuire a rendere più solida la coesione sociale ed il sistema emiliano-romagnolo.

Con questo contributo per le giovani coppie ed altri nuclei famigliari diamo una mano a chi oggi, pur in una situazione di difficoltà economica generale, ha deciso di acquistare la prima casa di proprietà”.

C’é tempo fino al 6 giugno prossimo per individuare uno degli alloggi disponibili a prezzo convenzionato (il cui elenco e ubicazione sono reperibili all’indirizzo www.intercent.it) e sottoscrivere il pre-contratto con la proprietà dell’immobile.

Dopo avere sottoscritto il pre-contratto, occorre presentare la richiesta di contributo compilando la modulistica disponibile online allo stesso indirizzo il 7 giugno dalle 9 alle 17 (click day).

La graduatoria dei nuclei ammessi al programma sarà pubblicata il 15 giugno. Per giovani coppie si intendono nuclei costituiti da coniugi, da nubendi, da conviventi more uxorio o da persone intenzionate a convivere more uxorio, in cui almeno uno dei componenti la coppia abbia non più di 35 anni.

Possono, inoltre, accedere i nuclei costituiti da un solo genitore che abbia non più di 45 anni di età con uno o più figli a carico; i nuclei nei quali almeno uno dei due genitori non abbia più di 45 anni di età e nei quali siano presenti almeno tre figli coresidenti, dei quali almeno uno minore di 18 anni; i nuclei sottoposti a procedure di rilascio dell’alloggio per ragioni diverse dalla morosità; i nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito.

Fonte: Ansa

 

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