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Prima casa, il governo stanzia il fondo per l’acquisto

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In vigore dal 18 febbraio  2011 il Regolamento del Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali.

Il Decreto  del 17 dicembre 2010, n. 256  è  stato  pubblicato  nella GU n. 27 del 3 febbraio  2011.  

Il Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della  Gioventù è destinato a giovani coppie o a nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, con priorità per quelli i cui componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e la cui  complessiva  dotazione  è  pari  a 4 milioni di euro per l’anno 2008 e 10 milioni  di  euro  per  ciascuno degli anni 2009 e 2010. (Art. 1)

Soggetto attuatore è il Dipartimento, il quale per le operazioni relative alla gestione amministrativa del Fondo si avvale della prestazione di una società a capitale interamente pubblico, affidandole direttamente l’esecuzione delle seguenti attività:

1.esame della documentazione trasmessa dai soggetti finanziatori;

2.corresponsione ai soggetti finanziatori delle somme dovute in caso di intervento della garanzia del  Fondo;

3.controllo a campione dei documenti presentati dal Mutuatario.
 
Per l’esecuzione delle attività il Dipartimento emana un apposito disciplinare con il quale vengono stabilite le modalità di svolgimento del servizio e i relativi rapporti economici,  nonché le forme di vigilanza sull’attività del Gestore.

In particolare: 

-il Dipartimento esercita nei confronti del Gestore poteri di indirizzo, impartendo direttive ed  istruzioni anche di  carattere tecnico-operativo  e  può disporre ispezioni, anche al  fine di verificare il corretto adempimento dei compiti demandati al Gestore;
– il Gestore è tenuto a fornire al Dipartimento tutti i dati e le informazioni concernenti la regolarità, la tempestività, l’efficienza  e  l’efficacia  del  servizio, con   la periodicità richiesta dal Dipartimento.
I mutui ammissibili alla garanzia del Fondo non devono superare 200.000 euro, e  saranno sottoscritti con un tasso massimo pari o equivalente a Euribor + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a Euribor  + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel  caso di mutui a tasso variabile, nonché  ad un tasso massimo  pari  o  equivalente  a I.R.S. + 150 punti base per mutui di durata superiore a venti anni ed a I.R.S. + 120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso  di mutui a tasso fisso.

I Mutuatari devono avere alla data di presentazione della domanda di mutuo i seguenti requisiti:

a.età inferiore a 35 anni (anche per  le  coppie  coniugate  tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il  nucleo familiare);
b.un reddito complessivo rilevato dall’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a  35.000  euro.  Inoltre, non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare  da contratto   di lavoro  dipendente  a tempo indeterminato;
c.non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il  Mutuatario abbia  acquistato  la  proprietà  per successione  a causa  di morte, anche in  comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo  gratuito  a  genitori o fratelli.
L’immobile da acquistare per essere adibito ad  abitazione principale non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e non deve avere una superficie superiore a 90  metri  quadrati.

Nella concessione della garanzia viene data priorità ai casi nei quali l’immobile sia situato in aree a forte tensione abitativa e non  deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del  Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969. (Art. 2)  
 
 Soggetti finanziatori

Natura e misura della garanzia

Intervento della garanzia

Fonte: Governo

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