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Produzione e gestione dei rifiuti in Veneto 

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"Produzione e gestione dei rifiuti nel Veneto anni 2005-2006-2007" è il titolo del volume elaborato dall’ Osservatorio Regionale Rifiuti di ARPAV e relativo ai dati  sulla produzione e gestione dei rifiuti nella regione. 

Secondo i dati dello studio, presentati a Palazzo Balbi dall’Assessore all’Ambiente della Regione del Veneto, Giancarlo Conta, risulta che la produzione di Rifiuti urbani, a fronte di un aumento complessivo dello 0,6%, passato dalle 2.277.258 tonnellate del 2005 alle 2.372.720 del 2007, dovuto sia all’aumento demografico sia all’aumento delle presenze turistiche, la produzione pro capite è diminuita dello 0,5%, attestandosi a 493Kg/ab.
In particolare si evince che è cresciuto il recupero/riciclo delle frazioni secche, mentre sono diminuiti i quantitativi smaltiti direttamente in discarica (-22%).

Contemporaneamente sono aumentati quelli avviati a termovalorizzazione e quelli trattati in impianti di produzione di CDR, di separazione/biostabilizzazione e di recupero di materia dal rifiuto urbano residuo.
Lo scenario previsto per il 2010 prevede, tuttavia, l’avvio a recupero energetico di tutta la frazione residuale a valle delle raccolte differenziate e lo smaltimento in discarica dei soli scarti di trattamento.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata il Veneto conferma il suo primato, arrivando al 51% con un aumento del 4,7% , ben oltre l’obiettivo del 45% fissato dalla normativa nazionale per il 31 dicembre 2008.  
In questa classifica “virtuosa”, Treviso risulta essere la prima con il 66,5% di raccolta differenziata, segue Padova (56,2%), Rovigo (55,3%),  Vicenza (54,5%), mentre Belluno (44,6%) e Verona (47,4%) si attestano al di sotto del 50%, che rappresenta l’obiettivo previsto dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani.
Per quanto riguarda Venezia (38,1%)  non raggiunge l’obiettivo del 40%  previsto dalla normativa nazionale,  attribuibile alle peculiarità della città lagunare e alla conseguente maggiore difficoltà nel recupero.

L’Assessore Conta ha sottolineato che è intenzione della Regione arrivare alla dismissione delle attuali discariche, per sostituirle con forme alternative di smaltimento dei rifiuti. E ha aggiunto che la Regione intende consolidare i già ottimi risultati conseguiti dal Veneto nel campo della gestione dei rifiuti urbani ed i particolare nell’ambito della raccolta differenziata, arrivando entro il 31 dicembre del 2112 al 65% .

La produzione di Rifiuti speciali è stata nel 2006  di 14.147.000 tonnellate complessive, di cui 7.806.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi, 811.075 tonnellate di rifiuti pericolosi e 5.530.000 di rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi.
Di questi, oltre il 70% è stato recuperato, con il 41% di sostanze inorganiche, 21% di sostanze organiche  15%  di metalli.
Le principali operazioni di trattamento e smaltimento dei rifiuti speciali sono state il deposito in discarica (43%), il trattamento biologico (27%) e il trattamento chimico/fisico (20%“).

“E’ nostra convinzione – ha concluso Conta – che il rifiuto rappresenti una risorsa e che in questo senso dev’essere sfruttato per produrre energie alternative. comunque”.

Fonte: www.regione.veneto.it

 

 

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