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Produzioni italiane in crescita all’estero

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Secondo la rilevazione statistica annuale di settore condotta dall’Oice, nel 2007 si è registrato un record di esportazioni italiane di ingegneria ed architettura in forma imprenditoriale che hanno ragginto il 68,5% della produzione totale del settore, pari nell’anno a 12,5 miliardi di euro.
Secondo la rilevazione annua sull’andamento dell’ingegneria organizzata, escludendo i liberi professionisti, durante lo scorso anno la produzione è cresciuta, in valori correnti e su base annua, del 21,6% (a fronte del +19,7% nel 2006 e del +17,4% nel 2005) raggiungendo 12.543 milioni di euro. 

Il trend espansivo mostra, però, da un lato incrementi in termini di produzione (+23,7%) e di acquisizione di nuovi contratti nell’anno (+35,2%) delle maggiori società di engineering & contracting e, dall’altro, una crescita assai minore della produzione (+16% a fronte di una sostanziale stagnazione del 2006) e una buona espansione nell’acquisizione di nuovi contratti (+19,3%) delle oltre 500 società di ingegneria pura.

Hanno superato la soglia dei 22.000 i dipendenti, quasi tutti laureati o tecnici specializzati, con un aumento solo dell’1% nelle società engineering & contracting e ben del 9,3% nelle società di consulting engineering (che hanno una maggiore intensità di manodopera, meno facilmente "delocalizzabile").
 
Per quel che riguarda il 2008 la congiuntura sembra confermarsi espansiva, ancora trainata dal boom dell’esportazione, con tutti gli indici in ulteriore crescita, esclusa l’occupazione. Prosegue lo sviluppo della componente estera sostenuta dai settori energetico, petrolifero, petrolchimico, ecologico e siderurgico, mentre quella nazionale dell’ingegneria pura resta fortemente penalizzata da un mercato asfittico, protettivo e lontano dalla competitività internazionale.

“Il vertiginoso aumento del prezzo del petrolio ha anche degli aspetti positivi perché sta comportando forti incrementi, nei paesi produttori e in particolare asiatici, negli investimenti per infrastrutture e impianti industriali e le nostre imprese sono ai primi posti nel mondo per interventi in quei mercati – ha dichiarato il presidente Oice, Braccio Oddi Baglioni – Al boom dell’estero cresciuto del 39% fa riscontro purtroppo una flessione del 5% del mercato italiano, dove gli appalti pubblici d’ingegneria e architettura risentono dell’irrisolta incertezza normativa e della carenza di risorse pubbliche.

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