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Professioni, riforma in Piemonte

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Valorizzare le professioni intellettuali, riconoscerne il ruolo sociale e incentivarne l’innovazione.

È quanto si propone la proposta di legge n. 52, Norme in materia di sostegno alle professioni intellettuali, approvata a maggioranza – con 24 sì, 6 non votanti e un astenuto- dal Consiglio regionale del Piemonte nella seduta del 4 ottobre.

La legge stanzia 500.000 euro per l’anno 2011 per:
– istituire e disciplinare la Commissione regionale dei soggetti professionali, incaricata di formulare proposte ed esprimere opinioni su atti di programmazione e proposte di legislazione regionale connesse alla tutela delle attività professionali e degli utenti;
– finanziare la costituzione di un soggetto consortile multidisciplinare a servizio dei professionisti e degli utenti, promossa dagli ordini e dai collegi professionali;
– istituire un fondo di rotazione per sostenere l’accesso e l’esercizio delle attività professionali, rivolto in particolare alle donne e ai giovani.

La Commissione regionale dei soggetti professionali

Formula proposte ed esprime opinioni su atti di programmazione e proposte di legislazione regionale connesse alla tutela delle attività professionali e degli utenti, sulla semplificazione delle procedure amministrative e sui processi di innovazione.

È composta:
– dall’assessore regionale competente, che la presiede;
– da tre vicepresidenti, espressione rispettivamente degli ordini e dei collegi professionali di appartenenza alle aree giuridico-economica, sociosanitaria e tecnica;
– da un rappresentante regionale per ogni ordine e collegio professionale;
– dai rappresentanti sindacali datoriali delle professioni intellettuali di rilevanza nazionale presenti sul territorio regionale.

Nominata dal presidente della Giunta su designazione del Comitato unitario regionale delle professioni, la Commissione dura in carica tre anni.

Il soggetto consortile multidisciplinare

Finanziato dalla Regione, svolge attività formative, informative e operative a favore dei professionisti intellettuali e degli utenti, come:
– servizi di agenzia formativa;
– interventi di informatizzazione e di creazione di reti telematiche per l’interscambio informativo o l’erogazione dei servizi;
– cooperazione con la Regione per l’aggiornamento dei contenuti delle qualifiche professionali;
– informazioni sui mezzi di conciliazione esistenti in cause di controversie tra prestatori di prestazioni professionali e utenti;
– diffusione, attraverso l’individuazione delle migliori pratiche, dei risultati delle iniziative sperimentali adottate sul territorio regionale;
– promozione delle attività dei professionisti attraverso l’informazione su programmi e attività disposti in materia di professioni dall’Ue.  Istituzione di un fondo di rotazione per le professioni

Prevede la concessione di garanzia per:
– prestiti d’onore per consentire a praticanti e tirocinanti di acquistare strumenti informatici;
– prestiti per spese di impianto di nuovi studi professionali in coerenza con le iniziative regionali di sviluppo e standardizzazione delle tecnologie dell’informazione e della conoscenza;
– prestiti ai professionisti che istituiscono progetti di avvio e sviluppo di studi professionali, in particolare per quelli organizzati in modo associato o intersettoriale tra professionisti;
– progetti per la sicurezza dei locali in cui sui svolge l’attività professionale.

 Fonte: Consiglio Regionale Piemonte

 

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