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Professioni: torna in primo piano la riforma

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Gi ordini professionali chiedono al Governo che sta per insediarsi un sottosegretario alle professioni e di inserire la riforma delle professioni intellettuali in cima all’agenda del governo, ripartendo dalla proposta messa a punto dal precedente governo Berlusconi.

LE PROFESSIONI E IL GOVERNO PRODI
Il tema delle professioni è stato al centro del dibattito politico negli ultimi due anni: la legislatura che si è appena conclusa è stata caratterizzata dal primo decreto Bersani (luglio 2006) che ha abolito l’obbligatorietà delle tariffe minime che ha avvicinato la normativa italiana a quella europea, ma ha determinato uno scontro frontale tra Ordini professionali e Governo, culminato in una manifestazione nazionale nell’ottobre 2006.

DL 4 luglio 2007 n.223: primo decreto Bersani.

Il Parlamento aveva iniziato l’esame di alcuni progetti di legge di riforma, ai quali si era aggiunto il disegno di legge messo a punto dal Ministero della Giustizia. Il CUP aveva successivamente avviato la raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare, arrivata in Parlamento nel novembre scorso. 
I relatori Mantini e Chicchi avevano presentato un nuovo testo-base che teneva conto delle indicazioni delle proposte di legge già all’esame del Parlamento, del disegno del Governo, e dei contributi emersi nel corso delle audizioni.
Questo testo è stato adottato dalle competenti Commissioni della Camera nel gennaio scorso, pochi giorni prima della caduta del governo.

LA SITUAZIONE ATTUALE
Poco prima delle elezioni il Cup ha formulato alcune proposte per dare valore al ruolo dei professionisti nella società e nell’economia del Paese.

Il presidente del Cup Nazionale, Raffaele Sirica, il presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Giuseppe Jogna e il presidente dei Geologi, Pietro Antonio De Paola chiedono ora la nomina di un "ministro delle professioni", che con ogni probabilità sarà un sottosegretario con delega alle professioni – i ministri del prossimo governo non potranno essere più di dodici – che sarà di aiuto al Ministro della Giustizia, competente per questa materia.
Il sottosegretario dovrebbe rappresentare l’intero panorama professionale italiano fatto di ordini e di associazioni professionali, dovrebbe essere cioè un rappresentante per le professioni e dovrebbe portare avanti le istanze di tutti i professionisti italiani.

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