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Programmazione e tutela del territorio in Lombardia

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Commissioni paesaggio:nuovi criteri per gli Enti Locali 
La Lombardia si adegua, prima regione italiana, al Codice dei beni culturali e del paesaggio (come modificato dal D.lgs. n. 63/2008), preservando al contempo la sua politica sussidiaria nei confronti degli Enti Locali che esercitano le competenze paesaggistiche loro attribuite.

La Giunta regionale ha infatti approvato alcuni atti che consentiranno agli enti locali titolari di funzioni paesaggistiche (Province, Enti gestori dei Parchi, Comunità Montane, Comuni) dicontinuare ad esercitare tali funzioni anche dopo il 31 dicembre 2008.

A tal fine sarà necessario conformarsi ad alcuni criteri specificati nelle seguenti delibere:
– DGR n. VIII/7977-6 agosto 2008: "Determinazioni in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica stabiliti dall’art 146, comma 6 del D.lgs.22 gennaio 2004 n. 42"
– DGR n. VIII/8139 -1° ottobre 2008, :" …modifiche ed integrazioni alla DGR VIII/7977".

I capisaldi dei criteri stabiliti a cui adeguarsi sono:
– istituzione, disciplina e nomina di una Commissione Paesaggio, a livello sovracomunale o a livello locale, competente e professionalmente adeguata;
– individuazione di una struttura tecnica o di una professionalità istruttoria distinta da quella operante nel settore edilizio/urbanistico.

Gli Enti locali dovranno, entro il 14 novembre 2008, trasmettere la documentazione richiesta dall’allegato alla DGR n. VIII/7977 a Regione Lombardia che effettuerà, entro il 31 dicembre 2008, la verifica di sussistenza dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica in capo agli Enti stessi.

Deliberazione VIII_7977 del 6 agosto 2008

Deliberazione VIII_8139 del 1 ottobre 2008
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Più di 30 milioni per sostegno alla montagna
Regione Lombardia fa quadrato attorno alle 23 Comunità Montane e le sostiene premiando chi dimostra di realizzare i progetti presentati.
Per questo mette a disposizione oltre 30 milioni di euro, di cui 19 derivanti dal Fondo per la Montagna 2008, 9 dalla legge regionale n. 6 del 2002 e 3 provenienti da economie riferite a riparti del Fondo Montagna tra il 2000 e il 2007.
Ne deriva una significativa valorizzazione del territorio montano che in Lombardia corrisponde al 42% del totale.

Con l’approvazione della legge regionale di riordino, in applicazione della Legge Finanziaria statale per il 2008 che ha demandato alle Regioni il compito di rivedere la disciplina delle Comunità montane per ridurne i costi di funzionamento, la Lombardia ha portato da 30 a 23 il numero delle Comunità mediante l’accorpamento – e non la soppressione – di quelle esistenti, aggregandole in nuove zone omogenee.

Sono stati raggiunti gli obiettivi di risparmio previsti dalla normativa statale con la diminuzione dei componenti degli organi (assemblea e giunta esecutiva) da 2.000 a 500, con un conseguente abbattimento delle indennità. Il nuovo assetto delle Comunità montane sarà effettivo a decorrere dalle elezioni amministrative del 2009.

In questa fase di ridefinizione del quadro normativo delle Comunità montane anche a livello nazionale il presidente Formigoni e l’assessore Colozzi hanno evidenziato i due punti fondamentali da tenere in considerazione:
– la regionalizzazione del Fondo per la Montagna,
– la riclassificazione dei Comuni montani in base a criteri e parametri oggettivi;
– la richiesta di riconoscimento europeo dello status di territorio montano, condizione indispensabile per usufruire dei finanziamenti specifici da parte dell’Unione Europea.

Fonte: www.regione.lombardia.it

 

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