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Puglia: abitare a misura d’uomo e abitare sostenibile

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Abitazioni energeticamente autonome, materiali in armonia con l’essere umano, una casa che costituisca davvero la sicurezza per l’individuo: un futuro che il ddl approvato dalla Giunta immagina e rende raggiungibile.

Approvato dalla Giunta regionale lo schema di ddl "Norme per l’abitare sostenibile", redatto dall’assessorato all’Assetto del Territorio in collaborazione con gli assessorati all’Ecologia, alle Opere Pubbliche ed allo Sviluppo Economico, previa consultazione del partenariato istituzionale e socio-economico.

"L’ipotesi legislativa- si legge nella relazione d’accompagno illustrata dall’assessore Barbanente – sviluppa la proposta di Legge Guida regionale sull’edilizia sostenibile, elaborata da uno specifico gruppo di lavoro interregionale presso ITACA, coordinato dalla Regione Marche ed approvato dalla Conferenza delle Regioni il 15 marzo scorso".

"Lo schema di ddl è finalizzato alla promozione ed incentivazione della sostenibilità ambientale sia nelle trasformazioni territoriali e urbane, sia nella realizzazione delle opere edilizie, pubbliche e private, nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dei principi fondamentali desumibili nella normativa vigente in materia di rendimento energetico nell’edilizia, di efficienza negli usi finali dell’energia e di servizi energetici: è pertanto uno strumento essenziale non solo per incentivare e sostenere l’attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale, ma anche per diffondere l’abitare sostenibile nelle città e nei territori della regione".

"Il concetto di sostenibilità dell’abitare – continua la relazione – non implica solo un orientamento verso forme del costruire che garantiscono il risparmio delle risorse naturali, ma anche assicurare che l’intero processo di edificazione si sviluppi secondo criteri qualitativi. Rispettare il territorio quindi, promuovendo uno sviluppo armonioso dell’ambiente naturale e dell’ambiente costruito, salvaguardando tipi insediativi e tradizioni materiali e tecnologici, caratteristici dei contesti locali. Inoltre, poiché le persone vivono la maggior parte della loro esistenza in ambienti chiusi, la qualità degli edifici al pari di quella di acqua, aria e cibo, ha una forte influenza sulla qualità della vita. Motivo per cui, da anni, il concetto di ‘sostenibilità’ è entrato con prepotenza a far parte della programmazione urbana, nella direzione di una nuova forma di architettura sostenibile. Gli edifici devono essere autonomi per il fabbisogno energetico e realizzati adottando modelli produttivi ecologicamente orientati: abitazioni edificate con materiali naturali, alimentate da pannello fotovoltaici per l’autosufficienza energetica e di pannelli solari per la produzione di acqua calda, con elettrodomestici a minimo consumo energetico e con utilizzo dell’acqua piovana".

Lo schema di ddl è composto da 17 articoli. Prossima tappa il settore legislativo.
Poi, l’esame degli organi consiliari.

fonte: www.regione.puglia.it

 

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