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RAEE, i dati dal Rapporto annuale 2014 sul trattamento di tali rifiuti

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È stato presentato nella giornata di ieri a Milano il “Rapporto Annuale 2014 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, a cura del Centro di Coordinamento RAEE.

Nel corso del 2014 sono state molte le novità che hanno interessato il comparto dei RAEE, a partire dall’entrata in vigore di un nuovo provvedimento, il decreto legislativo 49/2014, che ha introdotto nel nostro Paese alcune importanti novità nella gestione di questa tipologia di rifiuti.

I dati relativi al 2014
Osservando le statistiche, nel 2014 il Sistema RAEE risulta in generale rafforzato, con un incremento sia della raccolta complessiva (+2,56%) gestita dai Sistemi Collettivi, sia dei Centri di Conferimento (+1%) a disposizione dei cittadini. Dati incoraggianti, ma che vedono ancora differenze rilevanti di raccolta nelle varie Regioni d’Italia, contribuendo ad una distribuzione dell’efficacia a macchia di leopardo.

“Il Sistema RAEE continua a crescere. – ha dichiarato Fabrizio D’Amico, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE – L’ultimo Accordo di Programma tra ANCI, CdC RAEE, Associazioni dei Produttori, organizzazioni della Raccolta, conta su più di 3500 Centri di Raccolta comunali iscritti al CdC RAEE, e introduce modifiche tariffarie in linea con le aspettative condivise di raggiungere presto, nei tempi assegnati, gli obiettivi di raccolta e trattamento previsti dalla legge per i prossimi anni. Uno sforzo che non possiamo ancora dire se sarà ricompensato dalle percentuali di raccolta che, dopo tre anni in calo, quest’anno mostrano però qualche segno di ripresa incoraggiante”.

La raccolta complessiva è stata pari a 231 milioni di kg, con un incremento di quasi 6 milioni di chilogrammi rispetto all’anno precedente e un dato medio pro-capite pari a 3,8 Kg di RAEE raccolti per abitante, in linea con l’obiettivo minimo previsto dalla normativa europea. In crescita dell’1% anche i Centri di Conferimento attivi sul territorio nazionale, che arrivano a quota 3.801, con un miglioramento del servizio a disposizione dei Cittadini che desiderano conferire correttamente i propri RAEE.

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Uno sguardo alle Regioni virtuose
Questi risultati sembrerebbero indicare una timida ripresa dalla crisi economica, che negli scorsi anni aveva condizionato fortemente il mercato delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Infatti, la riduzione degli acquisti comporta anche una diminuzione dei rifiuti prodotti, a causa della mancata sostituzione delle apparecchiature obsolete o rotte con apparecchiature nuove.

La Valle d’Aosta si configura come la Regione più virtuosa del paese con una media di raccolta pro capite di 7,8 kg/ab., mentre il Trentino Alto Adige si colloca la numero uno per ciò che riguarda la diffusione dei Centri di Raccolta. La Toscana svetta tra le regioni del Centro-Italia e la Sardegna domina nell’area Sud e Isole.

Nonostante il quadro complessivamente positivo, è necessario tuttavia sottolineare come non sia possibile quantificare il fenomeno dei RAEE sottratti dalla filiera ufficiale di smaltimento organizzata dai Sistemi Collettivi, che oltre a sfuggire alle statistiche ufficiali, potrebbero subire un trattamento non conforme agli standard di legge, con notevoli danni ambientali per la collettività. 

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