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RAEE, recupero, raccolta ed innovazione: i punti di forza di Ecolight

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Oltre 20mila tonnellate di rifiuti RAEE raccolti, con un elevatissimo tasso di rendimento in merito al recupero dei materiali: sono i dati più evidenti e beneauguranti (per il futuro) che affiorano dal bilancio delle attività 2013 di Ecolight, il Consorzio per la gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE, appunto) che dal 2004 opera in questo fondamentale settore.

Raccolta RAEE e cassonetti tecnologici
Il consorzio ha dato vita in questi anni ad un sistema collettivo a cui hanno preso parte oltre 1500 imprese. I risultati del 2013 parlano chiaro: “Il sistema – si legge nel rapporto sociale – ha raccolto quasi 20500 tonnellate di RAEE, raggiungendo elevati tassi di recupero che hanno sfiorato il 95% in peso“. Nonostante un calo del 5% rispetto all’annata 2012 (quest’ultimo causato dalla evidente riduzione dei consumi e di conseguenza anche dei rifiuti) per il 2014 il Consorzio attende un miglioramento grazie anche all’introduzione dei cassonetti tecnologici e la predisposizione di isole ecologiche automatizzate da collocare in prossimità dei negozi.

Per approndire il tema dei rifiuti, analizzando il comportamento degli italiani con il tema leggi l’articolo Rifiuti: italiani e raccolta differenziata, che rapporto c’è?

Rifiuti: recupero e innovazione
“Il nostro impegno – spiega Walter Camarda, presidente di Ecolight – non si è fermato alla sola gestione dei rifiuti, ma ha trovato concreta applicazione in un’attenta azione di recupero, nel sensibilizzare una maggiore conoscenza di questo tipo di rifiuti e nell’individuare soluzioni innovative che possano incrementare i quantitativi raccolti e migliorare la qualità dei rifiuti gestiti”. Insomma, quella di Ecolight si caratterizza come una visione del tema incardinata sui principi irrinunciabili di raccolta, recupero, conoscenza, senza tralasciare una spiccata attitudine nel campo dell’innovazione.

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