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Recupero dei centri storici in Umbria

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Le disposizioni approvate dalla Giunta e recentemente pubblicate sul BUR (n. 46 del 14/10/2009) rappresentano un essenziale strumento di attuazione di quanto previsto dalla L. R. 12/2008 “Norme per i Centri Storici”.

“Garantire la rivitalizzazione dei centri storici dell’Umbria, la loro riqualificazione e valorizzazione, incentivando gli interventi di recupero edilizio anche associati a premialità di carattere urbanistico o rivolte ad incentivare l’offerta di servizi, rappresenta la filosofia ispiratrice della legge regionale sui centri storici” ha affermato l’assessore regionale ai centri storici Silvano Rometti.

La Legge individua le azioni e gli strumenti per garantire la rivitalizzazione, la riqualificazione e la valorizzazione dei centri storici, attraverso strumenti innovativi quali gli Ambiti di Rivitalizzazione prioritaria (ARP) e il “Quadro Strategico di Valorizzazione” (QSV), la definizione di misure e criteri di incentivazione per gli interventi di recupero anche associati a meccanismi e normative premiali sia in termini urbanistico-edilizi che volti a incentivare l’offerta di servizi.

“Il provvedimento – ha aggiunto l’assessore – ha determinato i relativi coefficienti per determinare la superficie utile coperta premiale in modo di incentivare gli interventi di recupero nei piccoli centri che costituiscono il tessuto storico della regione e che finora sono stati interessati in misura limitata da interventi di riqualificazione o laddove il valore delle abitazioni civili in stato di conservazione normale risulti di entità minore rispetto a quelli accertati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio”.

“Non  a caso – evidenzia l’assessore Rometti – l’atto privilegia interventi su destinazioni d’uso residenziali e commerciali che rappresentano gli aspetti prevalenti nel centro storico, soprattutto nei piccoli nuclei”.

Si prevedono comunque, seppur in misura inferiore, premialità per il recupero di edifici destinati ad attività di artigianato, di servizio e quelle ricettive. Allo stesso modo sono sostenuti interventi relativi ad una maggiore dotazione infrastrutturale, come i parcheggi, o opere inerenti l’edilizia monumentale, atipica o  storico–produttiva.  

 Fonte: www.regione.umbria.it

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