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Recupero sottotetti, cosa cambia?

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Gli interventi di ristrutturazione edilizia sono al centro dell’attenzione in questi giorni, anche in vista della scadenza della detrazione 50% prevista per fine giugno.

In particolare il recupero dei sottotetti è una possibilità che ad oggi è possibile in tutte le regioni. (consulta lo Speciale Recupero sottotetti)

Le amministrazioni regionali hanno varato negli anni delle leggi ad hoc per questo tipo di intervento. Tra le più recenti  Toscana, Lazio e Friuli, mentre altre stanno mettendo mano alle normative un pò datate, come l’Emilia Romagna.

Per chi vuole sistemare un sottotetto è importante innanzitutto studiare a fondo la legge regionale di riferimento e, dove necessario, prendere in considerazione anche le leggi del Comune in cui si trova il fabbricato: in alcune regioni si delega ai Comuni, in altre no, quindi è necessario controllare con cura.

In linea generale possiamo dire che ci sono condizioni di base “standard” valide su tutto il territorio nazionale:

– non si può intervenire all’interno di tutti i fabbricati: è necessario dimostrare che il fabbricato era già esistente, che insomma la casa non è nuova. In generale, si tratta di limiti vicini nel tempo, ma in alcuni casi si va a finire più indietro nel tempo: per esempio, si possono sistemare i sottotetti di case costruite prima del 1998 in Veneto e in Emilia Romagna;

– la mansarda, per esser abitabile, deve avere un’altezza minima di 2,20 (in Molise e in Calabria). Servono più centimetri in tutte le altre regioni. Non hanno queste altezze di riferimento le case in campagna, che possono avere al loro interno altezze più basse cosicché gli immobili si possano adattare alle condizioni climatiche del posto. Applicare il Piano casa e i bonus volumetrici da esso concessi può essere un buon escamotage per ottenere le altezze anche se non ci sono;

il sottotetto deve essere ben illuminato e arieggiato: il rapporto tra superfici vetrate e pavimento deve essere 1 a 8 (alcune regioni permettono 1 a 16);

– fondamentale è la destinazione d’uso: la mansarda può diventare abitazione, ma non ufficio o negozio. Umbria, Piemonte e Umbria ammettono l’utilizzo ricettivo.

Ricordiamo che il recupero dei sottotetti è incluso anche in alcuni Piani casa regionali, a seguito del Piano Casa nazionale.

Fonte: Ediltecnico

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