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Recupero urbano in Piemonte

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Dopo l’acquisizione dalla Fondazione dell’Ordine Mauriziano di circa 1400 ettari di terreni e fabbricati costituenti il complesso urbano e rurale del Parco naturale di Stupinigi, valutati 58,7 milioni di euro, la Regione ha presentato le linee attraverso cui si svilupperà il progetto di rilancio dell’intera area intorno alla Palazzina di caccia, non compresa nella compravendita perché patrimonio indisponibile della stessa Fondazione.

Insieme all’assessore ai Parchi, Nicola de Ruggiero, ed al commissario straordinario del parco di Stupinigi, Roberto Saini, la presidente Mercedes Bresso ha illustrato i punti salienti del programma di recupero e rilancio del complesso monumentale e naturale di origine sabauda, che ricade nei territori di Candiolo, Orbassano, Nichelino e Torino.

L’elenco delle azioni da intraprendere ha come base la redazione di un progetto strategico di recupero dei poderi situati sul viale di accesso alla palazzina, nell’ambito di un protocollo di intesa tra Regione Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Nichelino, Ente parco di Stupinigi, Ente parco del Po e Fondazione Ordine Mauriziano.

“Con l’acquisto dei beni – ha sostenuto Bresso – abbiamo evitato la dispersione e la frammentazione degli immobili, situazione che ne avrebbe compromesso il recupero.

Ora possiamo avviare una forte attività di valorizzazione del complesso per restituirlo all’aspetto originario, così come concepito dall’architetto Juvarra nei suoi progetti, e per renderlo sempre più ‘vissuto’ dai cittadini e dai turisti che certamente saranno attratti da un gioiello architettonico e naturalistico a due passi dal centro di Torino”.

“Il Piemonte e Torino – ha aggiunto de Ruggiero – avranno così un’altra preziosa opportunità naturale a sud della città, dopo quella del Parco della Mandria a nord.
§L’area protetta di Stupinigi rappresenta un tessera basilare della Rete ecologica prevista dal nuovo Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, in fase di approvazione in Consiglio regionale. Stupinigi può offrire al turismo innumerevoli opportunità e diventare un polo sostenibile di attrazione, compatibile con la presenza di amanti della natura.

Importante si rivela la scelta di sottoporre ad una profonda revisione il sistema viario intorno al complesso. Non più una Palazzina di caccia come banale ed inquinata rotonda, bensì come nucleo centrale di un’area naturale ed architettonica dal pregio inestimabile e, soprattutto, viva”.

Tra i principali argomenti per il rilancio dell’area è infatti prevista la chiusura al traffico della provinciale n. 23 del Sestriere nel tratto tra la Palazzina di caccia e l’incrocio per Candiolo, e la sua trasformazione in percorso pedonale e ciclabile, oltre al ripristino delle rotte storiche del disegno di Juvarra e la riconversione degli attuali pioppeti in bosco di alto fusto, al fine di ricostituire parte del parco originario.

Intanto, l’Ente parco ha dato l’avvio alla raccolta dei rifiuti abbandonati sulla superficie dell’area acquisita affidandone il compito a due cooperative sociali, ha affidato all’Ipla alcuni interventi di gestione delle aree boschive e dei viali alberati ed ha previsto progetti di sistemazione e di ampliamento dei punti di attestamento e delle aree di sosta e la collaborazione per la manutenzione del territorio, che si sta definendo con alcuni degli agricoltori affittuari delle cascine.

Fonte: www.regione.piemonte.it

 

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