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Regione Puglia: on line il nuovo sito del DRAG

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Disponibile su www.regione.puglia.it/drag la pagina web dedicata al Documento Regionale di Assetto Generale – DRAG contenente l’agenda, le news, gli atti, i documenti e i testi esplicativi relativi alle attività svolte dalla Regione in materia di governo del territorio.

Il DRAG, previsto dalla Legge regionale 20/2001, si colloca nell’ambito degli interventi programmatici e operativi finalizzati all’assetto e alla pianificazione territoriale ed urbanistica.

Il governo del territorio regionale è il risultato di indirizzi politici, non solo regionali, che si riferiscono ad una complessità di esigenze e di interessi anche contrastanti. Il DRAG rappresenta, pertanto, un insieme di provvedimenti amministrativi e di pianificazione, da perseguire, da parte della Regione, nell’intento di definire un assetto ottimale e condiviso delle problematiche comunali e provinciali, connesse al territorio, da disciplinare e organizzare attraverso l’utilizzo di strumenti e indirizzi compatibili

IL DRAG
L’assetto del territorio regionale è il risultato di politiche, naturalmente non solo regionali, che si rivolgono ad un contesto fisico e sociale di grande complessità, frutto di esigenze ed interessi spesso conflittuali. Il DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale) è un insieme di atti amministrativi e di pianificazione, da assumere da parte della Regione, inteso a definire un assetto ottimale e condiviso di questo contesto, da prefigurare e disciplinare attraverso gli strumenti della pianificazione territoriale regionale, nonché attraverso indirizzi alla pianificazione provinciale e comunale, che con tali strumenti devono risultare compatibili.

Questo Documento Regionale di Assetto è previsto dalla legge regionale 20/2001 (art. 4, primo comma), che ne disciplina i contenuti e le procedure di formazione ed approvazione (art. 5).

Obiettivi
Gli obiettivi del DRAG, desumibili dal Programma di mandato dell’Assessorato all’Assetto del Territorio, possono essere sintetizzati nei seguenti cinque punti:

la tutela e la valorizzazione del paesaggio, attraverso il rinnovamento degli strumenti di pianificazione vigenti secondo le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio;

il miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita delle popolazioni, attraverso il sostegno all’innovazione delle pratiche di pianificazione locale, perché questa, riconosciuto l’esaurimento della spinta all’espansione urbana, si orienti decisamente verso il recupero dei tessuti urbani consolidati, la riqualificazione delle aree degradate e la bonifica delle aree inquinate;

la semplificazione del processo di formazione e di verifica delle scelte locali di governo del territorio, promuovendo e sostenendo la pianificazione provinciale e di area vasta, perché questa costituisca quadro di coordinamento ed occasione di servizio per la pianificazione locale, definendo i limiti e le opportunità delle trasformazioni territoriali di grande scala ed orientando la pianificazione locale alla valorizzazione del territorio in un quadro di sviluppo sostenibile;

una più efficiente e sostenibile dotazione infrastrutturale, promuovendo rapporti virtuosi tra pianificazione territoriale e pianificazione delle infrastrutture, definendo i contenuti e i modi di uno sviluppo armonico degli insediamenti e della loro dotazione di attrezzature ed infrastrutture e ripristinando le regole fondamentali della buona progettazione urbana ed infrastrutturale;

la garanzia di una sollecita attuazione delle scelte di governo territoriale, attraverso la più generale costruzione di rapporti sinergici fra il sistema di governo del territorio e le iniziative di tutela ambientale e di programmazione dello sviluppo.

Contenuti
In base alle disposizioni della legge regionale 20/2001, il DRAG deve definire (art. 4, terzo comma):

"il quadro degli ambiti territoriali rilevanti al fine della tutela e conservazione dei valori ambientali e dell’identità sociale e culturale della regione"

"gli indirizzi, i criteri e gli orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto degli strumenti di pianificazione provinciale e comunale, nonché i criteri per la formazione e la localizzazione dei Piani Urbanistici Esecutivi (PUE)"

"lo schema dei servizi infrastrutturali di interesse generale".

Il DRAG (art. 4, secondo comma) deve pertanto occuparsi di definire "le linee generali dell’assetto del territorio regionale", attraverso strumenti di pianificazione che:

essendo finalizzati alla "tutela e conservazione dei valori ambientali e dell’identità sociale e culturale della regione", assumono, nel caso della precedente lettera a), i caratteri di vero e proprio Piano Territoriale, ai sensi del D.Lgs. 42/2004, alle cui disposizioni occorre predisporre un sollecito adeguamento;

essendo finalizzati a fornire "gli indirizzi, i criteri e gli orientamenti per la formazione, il dimensionamento e il contenuto degli strumenti di pianificazione provinciale e comunale", assumono, nel caso della precedente lettera b), i caratteri di Linee Guida per la elaborazione ed il perfezionamento amministrativo di questi strumenti;

essendo finalizzati a fornire uno "schema dei servizi infrastrutturali di interesse generale", assumono, nel caso della precedente lettera c), i caratteri di quadro territoriale di riferimento per le pianificazioni di settore competenti alla definizione:

delle principali infrastrutture della mobilità e dei trasporti;
delle principali infrastrutture predisposte per l’approvvigionamento idrico ed energetico;
delle principali infrastrutture predisposte per lo smaltimento e la depurazione delle acque e della raccolta e smaltimento di rifiuti urbani e speciali;
delle infrastrutture di livello regionale predisposte per l’istruzione e la cura della salute;
delle infrastrutture di livello regionale predisposte per la distribuzione commerciale e il tempo libero.

Strumenti
A seguito delle disposizioni dell’art. 38 della legge regionale 22/2006, che ha integrato e modificato la 20/2001, il processo di formazione del DRAG può essere articolato in funzione delle "materie organiche" individuate alle precedenti lettere a), b) e c), definendo programmi e tempi di formazione specifici e differenziati, anche se organicamente connessi.

Conseguentemente, l’attività di elaborazione del DRAG si articola nelle seguenti cinque "Aree tematiche", corrispondenti agli obiettivi formulati in precedenza:

1. la pianificazione paesaggistica, ex lettera a) del terzo comma dell’art. 4
2. l’indirizzo alla pianificazione comunale, ex lettera b) del terzo comma dell’art. 4
3. l’indirizzo alla pianificazione provinciale, ex lettera b) del terzo comma dell’art. 4
4. la pianificazione infrastrutturale, ex lettera c) del terzo comma dell’art. 4
5. l’integrazione della pianificazione settoriale e della programmazione, di cui al secondo comma dell’art. 4.

Per organizzare i lavori di redazione del DRAG relativi alle cinque aree tematiche descritte, la Giunta, con Delibera 690, del 30 maggio 2006, in seguito integrata dalla Delibera 1702, del 21 novembre 2006, dalla Delibera 357, del 27 marzo 2007 e dalla Determina dirigenziale n.42/2007, del 29 ottobre 2007, ha costituito una Segreteria Tecnica Operativa (STO), coordinata dal Dirigente del Settore Assetto del Territorio, i cui membri sono specificamente dedicati alla cura delle descritte aree tematiche, costitutive del DRAG.

In stretta connessione con i descritti lavori, la Giunta regionale, con la Delibera 1108, del 26 luglio 2005 ha promosso la costruzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale, dando attuazione al Progetto SIT nell’ambito della Misura 6.3 del POR 2000/2006 e dell’Accordo di Programma Quadro (APQ) in materia di e-government e Società dell’Informazione, sottoscritto con il Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie in data 28 luglio 2005.

Attraverso questo Accordo, in attuazione della Delibera CIPE 17/2003, il Progetto SIT si connette con l’Azione SJ005 "Estensione dei servizi informativi integrati per la gestione del territorio" del Programma per lo sviluppo dei servizi a banda larga nelle Regioni del Mezzogiorno.

Le iniziative descritte sono finalizzate alla creazione di una base dati geografici di riferimento per i diversi assessorati regionali e per gli enti locali, in grado di utilizzare la banda larga, costituita da:

Database topografico a scala 1:5000
DTM
Ortofoto
Carta dell’uso del suolo
Database a scala 1:10000 e 1:25000, derivato dal 5000
Archivio dati sui flussi di traffico.

Percorso formativo
La procedura di formazione del DRAG è disciplinata dall’art. 5 della legge regionale 20/2001. Essa contempla la convocazione, prima dell’adozione dello "Schema di Documento" da parte della Giunta (comma terzo), di una Conferenza programmatica (primo comma) e di una Conferenza di servizi (secondo comma). A seguito delle proposte integrative (quinto comma), delle indicazioni (sesto comma) e delle osservazioni (settimo comma) avanzate, rispettivamente, dalle istituzioni locali, dagli enti pubblici e dalle organizzazioni culturali, sindacali e professionali, la Giunta regionale approva il DRAG (ottavo comma).

Questa procedura verrà utilizzata per l’approvazione delle diverse parti costituenti il DRAG, riconducibili alle "materie organiche" individuate alle lettere a), b) e c) del terzo comma dell’art. 4 della legge urbanistica regionale, corrispondenti alle aree tematiche descritte, con l’obiettivo di concludere tutti i relativi programmi di lavoro entro il mandato amministrativo in corso.

Pagina web sul DRAG – Regione Puglia

 

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