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Resoconto incendi boschivi in Umbria

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“L’Umbria è, da anni, fra le regioni con la più bassa incidenza di incendi boschivi e i dati lo dimostrano”. Lo ha sottolineato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Politiche agricole e programmazione forestale Carlo Liviantoni, tracciando un primo resoconto della campagna antincendi boschivi 2008. 

“Anche nel 2007 – ha ricordato Liviantoni – che è stato problematico per l’emergenza siccità, il fenomeno degli incendi boschivi, seppur grave, ha evidenziato dati eccezionali in senso positivo se rapportati alle altre regioni. Sono stati 1.080 gli ettari di aree boscate percorse dal fuoco in Umbria, a fronte dei 5mila ettari delle Marche, 8.740 del Lazio, 9.270 dell’Abruzzo e i 1.190 ettari del Molise, che ha una superficie forestale pari a circa un terzo di quella umbra”.

Nel corso del 2008,  ha riferito Liviantoni, “si sono verificati, infatti, 106 incendi boschivi, contro una media di 93, che hanno percorso una superficie di circa 150 ettari  (contro una media di 360,7 ettari), con una media di superficie boscata percorsa dal fuoco di circa 1,4 ettari, valore molto inferiore alla metà del valore registrato negli ultimi cinque anni (3,87 ettari)”. […]

L’Umbria, con 142 ettari, è la regione con la superficie percorsa da incendio più bassa – ha detto – seguita dal Molise (231 ettari) che, come detto, ha una superficie forestale pari a un terzo di quella dell’Umbria. Ben più elevati i dati di Abruzzo (301 ettari), Marche (263), Toscana (319 ettari), per non parlare del Lazio con 851 ettari.
Se si analizza il rapporto fra superficie percorsa dal fuoco e superficie forestale regionale, l’indice più corretto per comprendere l’impatto degli incendi sul patrimonio forestale, l’Umbria è seconda solo alla Toscana (0,042 per cento; in Toscana 0,032), con valori pari a meno della metà di quanto registrato nelle altre regioni dell’Italia centrale”.

Il Corpo Forestale dello Stato, sulla base di una convenzione con la Regione – ha detto ancora – gestisce la Sala Operativa e dirige sul terreno le attività di lotta attiva contro gli incendi; il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco collabora alle attività di prevenzione e lotta attiva e, sulla base di una convenzione con la Regione, mette a disposizione due squadre specifiche per l’attività del piano regionale.
Le comunità montane, inoltre, organizzano le squadre addette alla lotta attiva contro gli incendi, tutte costituite da personale con contratto a tempo indeterminato, e coordinano l’attività svolta dalle organizzazioni del volontariato”.

Nell’attività di prevenzione e spegnimento sono impiegate “circa duemila persone, di cui la metà appartenenti alle diverse organizzazioni di volontariato che effettuano principalmente attività di pattugliamento e avvistamento”.

“Vogliamo salvaguardare – ha aggiunto Livantoni – un patrimonio, culturale ed economico, fondamentale come è quello forestale per l’Umbria, regione che è prima in Italia per intensità boschiva, insieme all’Emilia Romagna, con 1816 alberi ad ettaro. Uno dei passaggi cruciali è rappresentato dal nuovo Piano forestale regionale, in fase di predisposizione”.  
Uno “strumento quadro – ha spiegato, in proposito, il direttore regionale all’Agricoltura e foreste Ernesta Maria Ranieri – che opererà per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio forestale insieme ad altri strumenti di programmazione regionale, quali il Programma di Sviluppo Rurale (‘Psr’) 2007/2013.
Circa il 10 per cento delle risorse comunitarie del ‘Psr’ sono  destinate al settore forestale, sia per accrescere la competitività delle imprese (attualmente 390, con circa seimila operatori) sia per gli aspetti ambientali.

Una superficie boscata di circa 370mila ettari, che occupa il 44 per cento del territorio regionale, che assorbe circa un decimo delle emissioni di CO2 delle attività produttive umbre. Tra le misure del ‘Psr’, con cinque progetti significativi, anche la produzione di energia da biomasse di origine forestale”.

I dati relativi agli incendi boschivi e la fotografia del patrimonio forestale umbro sono disponibili sul sito internet  www.antincendi.regione.umbria.it.  

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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