Questo articolo è stato letto 0 volte

Ricostruzione in Abruzzo, ok del Senato al dl

ricostruzione-in-abruzzo-ok-del-senato-al-dl.gif

Un contributo fino a 10mila euro per la riparazione degli edifici “lievemente“ danneggiati dal terremoto al fine di consentire il rapido rientro a casa delle famiglie.

Altri 2.500 euro per ogni abitazione a copertura dei lavori condominiali. Istituzione di zone franche urbane o, in alternativa, di un «regime fiscale di incentivazione» per i territori della Provincia de L`Aquila.

Creazione di un fondo ad hoc per la prevenzione del rischio sismico (di 965 milioni fino al 2016 di cui 44 nel 2010). Aumento da 50 centesimi a 1 euro della posta minima per le new slot (giochi elettronici) e riduzione dall`8 al 4% degli incassi sui giochi ma con possibili aumenti futuri.

Sono queste, con la destinazione ai terremotati di un milione di euro “tagliato“ dai costi per la parata militare per la festa della Repubblica del 2 giugno, le ultime novita` apportate al decreto Abruzzo dal Senato.

Il provvedimento ha ottenuto il via libera di Palazzo Madama e passa ora alla Camera per l`approvazione definitiva. Sono 1351 voti a favore, 90 le astensioni (nessun “no“).

Lo Stato potra` inoltre subentrare nei mutui di chi ha subito danni dal terremoto fino a un importo di 150mila euro (la proprieta` dell`immobile passera` a Fintecna Spa).

Dell`elenco delle ultime modifiche approvate fanno parte l`aumento dei fondi (1,5 milioni per il 2009 e 8 milioni annui dal 2010) per le esigenze operative di Protezione civile e Vigili del fuoco.

E` poi previsto che i risparmi dovuti allo spostamento del G-8 dalla Maddalena a L`Aquila vadano alle zone terremotate: alla Sardegna viene garantita la realizzazione delle opere gia` avviate e di quelle in programma per il summit.

Salta invece la revoca dei cosiddetti “mutui dormienti“ dalla Cassa depositi e prestiti concessi agli enti locali entro il 31 dicembre 2005 in base a leggi speciali che prevedono l`ammortamento a totale carico dello Stato e per i quali Comuni e Province non avevano provveduto a chiedere il versamento. Salta anche la riorganizzazione territoriale del ministero dell`Economia.

Con i correttivi approvati viene disposta una dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore delle aziende abruzzesi colpite dal terremoto.

E` poi garantito piu` spazio ai Comuni nella pianificazione della ricostruzione con possibilita` di derogare dal Patto di stabilita` interno. Scattano anche apposite misure sugli scarichi urbani e industriali e sulle donazioni provenienti dall`estero.

Delle modifiche in via di definizione per il passaggio alla Camera, dove il Governo potrebbe ricorrere alla fiducia alla quale ha rinunciato in extremis al Senato, farebbe parte anche un contributo per gli interventi di ricostruzione di edifici pubblici danneggiati anche nelle zone che non sono nella lista dei 49 comuni colpiti da scosse superiori al sesto grado della scala Mercalli.

 Fonti Ance e Il Sole 24 Ore
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>