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Riqualificazione del territorio: il Programma 6000 Campanili sbarca in Sardegna

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Il Programma “6000 Campanili” sbarca in Sardegna: saranno infatti Giba e Gonnoscodina gli unici comuni della regione insulare ad usufruire dei fondi stanziati dal Governo italiano all’interno dell’importante piano di sviluppo battezzato la scorsa estate.

Il fondo è destinato ai Comuni più piccoli, per agevolare la realizzazione di progetti specifici: tra le opere finanziabili vanno evidenziati con particolare attenzione gli interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici (con annessi interventi relativi all’adozione di misure antisismiche) e la realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali alle stesse o reti telematiche di ngn e wi-fi .

Si rammenta che il programma, corredato di un fondo iniziale di 100 milioni di euro (stanziato lo scorso anno all’interno del Decreto del Fare), prevede come obiettivo generale la realizzazione di opere infrastrutturali nei piccoli comuni sotto i cinquemila abitanti.

Giba (provincia di Carbonia Iglesias) ha ottenuto un cospicuo finanziamento (975 mila euro) mentre il Comune di Gonnoscodina (Oristano) riceverà una cifra che si aggira sulla quota di 1 milione di euro. In questo senso voci entusiaste si sono sollevate dal settore sardo dell’edilizia: la Cna Costruzioni della Sardegna ha espresso infatti “soddisfazione per l’importante risultato ottenuto dai due comuni sardi in quanto questi fondi finanziano interventi necessari per la messa in sicurezza e la riqualificazione del territorio. Fra i progetti finanziati dal Governo ci sono, infatti, l’adeguamento, la ristrutturazione e la nuova costruzione di edifici pubblici, la realizzazione e manutenzione di reti viarie, reti telematiche e sottoservizi di vario genere (fognature, acquedotti, pubblica illuminazione, cablaggio) e la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio, tra cui il consolidamento di frane, la prevenzione incendi boschivi e le bonifiche ambientali”.

Si tratta di un impegno di fondamentale importanza per il territorio sardo e di un’occasione per distribuire energia e maggiore inerzia al settore delle costruzioni in un territorio in difficoltà. Intanto, nelle more della necessaria autorizzazione preliminare che sarà fornita dalla Corte dei Conti, si sta procedendo rapidamente alla stipula delle puntuali convenzioni tra Comuni e Ministero delle Infrastrutture.

 

A cura di Marco Brezza

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