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Riqualificazione energetica, ultimo baluardo degli architetti italiani

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Timide fiammelle di speranza per gli architetti italiani: il comparto costruzioni nel nostro paese è ancora incagliato nelle sabbie mobili, ma le percezioni di una possibile ripartenza affiorano all’orizzonte. La chiave della possibile ripartenza è con tutta evidenza da ricercarsi nel settore della riqualificazione e del risparmio energetico.

Secondo un’indagine effettuata dal Consiglio nazionale dei professionisti e dal Cresme (riportata dall’Ansa), il 2013 aveva visto la produzione complessiva, il cui valore era stimato in 167 miliardi di euro, contrarsi, a valori reali, del 3,3%. Un calo da sommarsi al -6,1% del 2012, mentre si stima che per il 2014 i timidi segnali positivi di inizio anno provenienti dal mercato del recupero e della riqualificazione (sorretto dagli incentivi per ristrutturazione e l’efficienza energetica) non saranno sufficienti ad invertire la rotta, con la produzione prevista ancora in abbattimento (calo del 1,2%).

Una ripresa (contenuta) è attesa solo per l’anno prossimo (il 2015 con una crescita prevista del 0,7%) e per il 2016 (+1,7%). Nel frattempo, però, il dossier certifica come la percentuale di architetti che ha dichiarato di aver subito, in un anno, un forte calo del proprio fatturato sia cresciuta dal 26% del 2012 al 33% del 2013, per arrivare fino al terrificante 38% nelle previsioni definitive sul del 2014.

Entrando nello specifico del fatturato degli architetti, si nota che perdono quota i proventi derivanti dalle nuove costruzioni e dalle infrastrutture, mentre al contrario, invece, resiste soltanto il segmento della riqualificazione e del risparmio energetico, in virtù soprattutto dei bonus prorogati dal Governo.

Nel frattempo in Europa il comparto comincia a risalire il pendio della crescita: il mercato europeo delle costruzioni nel 2014 è infatti entrato in una nuova fase ascendente. Dopo sette anni di profonda crisi, durante la quale il mercato ha perso il 21% del volume e dopo un anno particolarmente negativo come il 2013 (-2,7%), Euroconstruct ha confermato che sarà proprio il 2014 il primo e tanto atteso anno della ripresa. La crescita dovrebbe essere moderata per l’anno in corso, che si chiuderà con un + 1%, ma si consoliderà nel futuro a breve termine.

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