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Riqualificazione urbana in Piemonte

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I Comuni di Giaveno, Caluso, Racconigi e Saluzzo riceveranno dalla Regione i contributi per il Piano di riqualificazione urbana.

In particolare, a Giaveno verrà finanziato circa il 51% delle opere previste (pari a circa 360mila euro), a Caluso il 55% (380mila euro), a Racconigi il 52% (120mila euro), a Saluzzo il 57% (400mila euro). Il totale complessivo ammontano così a 1.263.000 euro a fronte di una spesa di 2.316.000.

“L’obiettivo – rileva Luigi Sergio Ricca, assessore regionale al Commercio – è quello di aiutare il commercio a svilupparsi in modo naturale nei centri storici cittadini. Così sia il settore commerciale che i Comuni potranno evolvere vicendevolmente.

Queste risorse verranno utilizzate per rendere più piacevoli e fruibili gli spazi esterni degli edifici commerciali, rendendo più belli i centri storici e favorendo l’affluenza degli utenti”.

Per contribuire allo sviluppo del commercio piemontese a dare un aiuto concreto al settore, la Regione ha poi destinato delle risorse per la riqualificazione esterna degli esercizi commerciali.

I commercianti che hanno fatto richiesta di contributi per sviluppare progetti di riqualificazione urbana (illuminazione esterna, tende ed insegne, vetrine e serrande, dehors e fioriere) sono in totale 362 e riceveranno contributi 1.327.000 su una spesa di 2.654.000. I loro esercizi sono ubicati a Dronero (Cn), Canale (Cn), Peveragno (Cn), Dogliani (Cn), Chiusa di Pesio (Cn), Susa (To), Saluzzo (Cn), Giaveno (To), Caluso (To), Cossato (Bi), Bardonecchia (To), Valle Mosso (Bi).

"La Regione – aggiunge Ricca – nell’ottica della politica di innovazione rivolta al settore commerciale ha stanziato queste risorse per investire su quei titolari di esercizi pubblici che si mettono in gioco in prima persona aggregandosi per dare forma e visibilità a quelli che chiamiamo centri commerciali naturali. Ossia quei centri che rivitalizzano i luoghi del commercio cittadino favorendo una naturale integrazione dell’assetto economico e di quello sociale”.

Fonte: www.regione.piemonte.it

 

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