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Riqualificazione urbana in Veneto

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Il progetto di sistemazione di Piazza Trieste si inserisce nell’ambito della più ampia riqualificazione dell’itinerario turistico attorno alle mura della città di Montagnana.  L’intero progetto ha, infatti, l’obiettivo di far convivere l’attuale contesto cittadino con la valorizzazione di ciò che nei secoli ha costituito la storia della città.

Il Castello di San Zeno, attorno cui ruota l’intervento, vede la sua prima edificazione nel XII secolo, epoca in cui furono costruite le sue mura circondate da un esteso fossato da attraversare con un ponte levatoio. Nel rispetto della storia, con un lieve dislivello si è fatto riemergere figurativamente il ponte di accesso al castello che così riacquista la sua antica funzione di collegamento tra le due rive.

Il dolce abbassamento di quota, che evoca la presenza del vallo e del fossato interno, è stato ottenuto attraverso delle gradinate in parte verdi e in parte pavimentate, con un dislivello tra loro di circa 7 cm, raccordate in pendenza ad una rampa in trachite che dalla riva posta verso la città conduce verso il centro dell’avvallamento. Dalla parte del castello, invece, lo spalto è rappresentato da un piano inclinato in trachite che termina in un filo d’acqua, evocazione della sua antica presenza nel vallo.

A memoria dell’originaria tessitura, il progetto ha voluto far risaltare anche i perimetri di contenimento delle rive e della muratura dell’avancorpo tracciando segni di pavimentazione con il mattone. Anche il corso d’acqua che nel 1100 riempiva il fossato è stato rielaborato prendendo le forme di una vasca lineare che delimita lo spalto inclinato davanti all’ingresso principale del castello e piega il suo corso verso le mura di nord-est, rievocando il suo antico andamento.

La volontà di mantenere e salvaguardare un continuum fra la nuova piazza e l’architettura della stessa nel passato ha introdotto, nella stesura del progetto, la possibilità di accedere ad un luogo sottostante al nuovo ponte che mostri quanto gli scavi archeologici hanno portato alla luce rendendo a tutti fruibile il patrimonio storico rinvenuto .

La copertura di questo spazio è in parte in vetro, materiale che dall’esterno lascia intravedere la presenza di un luogo accessibile, e simultaneamente consente all’illuminazione naturale di penetrare all’interno. La realizzazione di questo vano consente anche la possibilità di creare spazi espositivi in cui rappresentare  la storia del sistema castello-fossato interno e del ponte.

I materiali utilizzati, mattoni, legno, trachite, coerenti con le strutture già presenti, rafforzano l’idea precisa di voler lasciare intatto l’antico splendore del luogo intervenendo con un progetto che, seppur di grande personalità ed impatto, si inserisce esaltando la ricchezza storico-architettonica del luogo.

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