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Ristrutturazioni edilizie, +18% a dicembre

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Dopo i risultati altalenanti registrati nel corso di tutto il 2008, il mese di dicembre registra uno scatto “d’orgoglio” del bonus fiscale riconosciuto per il recupero del patrimonio immobiliare.

L’anno si chiude con un risultato notevole, nonostante la crisi, grazie anche all’exploit dell’ultimo mese. Quasi 40mila contribuenti hanno comunicato all’Agenzia delle entrate di aver iniziato lavori di restauro proprio in prossimità delle feste natalizie.

Rispetto a novembre, c’è stato un aumento di oltre il 18%, mentre in confronto a dicembre dell’anno scorso, l’incremento raggiunge quasi il 19%.

L’intero anno totalizza, quindi, 391.688 ristrutturazioni edilizie effettuate con il regime fiscale agevolato.
Il dato, di poco inferiore al record del 2007, -2,7%, è comunque la seconda migliore performance dal 1998 a oggi.

Rispetto al 2006, c’è stato, infatti, un aumento del 5,5%. Nell’ultimo anno, la crisi economica ha creato dissesti anche in questo settore, ma gli effetti si riscontrano non tanto nel leggero calo, quanto nel mancato progressivo aumento numerico che aveva caratterizzato tutto il decennio precedente.
 
Infatti, la norma sul recupero del patrimonio edilizio, cui hanno fatto ricorso – fino al 31 dicembre scorso – oltre 3 milioni e 600mila contribuenti, ha visto crescere ogni anno la sua applicazione.

Nel 2008 s’è verificato invece una sorta di rallentamento, le cui cause sono da ricercarsi, in primo luogo, nella difficoltà di reperimento delle risorse economiche da parte dei cittadini, poi nella situazione meteorologica, che ha visto il 2008 conquistare la palma dell’anno maggiormente piovoso del ventunesimo secolo e, infine, nella proroga dell’agevolazione fiscale a tutto il 2010.
 
È di pochi giorni fa la notizia che l’Unione europea ha dato il via libera all’applicazione permanente dell’Iva al 10%.
Nel 2006, in assenza dell’autorizzazione comunitaria, le ristrutturazioni edilizie scontavano l’Iva del 20% e per compensare l’aggravio economico, era stata innalzata la percentuale della detrazione Irpef dal 36 al 41%.
Solo dopo la direttiva europea del 14 febbraio 2006, è stato possibile riconoscere di nuovo l’Iva ridotta nella misura del 10% e ripristinare il bonus fiscale del 36%, con decorrenza 1° ottobre 2006.

Nell’attesa che questa opportunità dia, nel prossimo futuro, nuovo impulso al settore edilizio, passiamo ad esaminare i dati riportati  relativi al periodo 1998-2008.
Tutte le regioni hanno contribuito al risultato finale, secondo il consueto trend, che conferma leader territoriale, in questo ambito, la Lombardia, dove 755.834 contribuenti hanno fatto richiesta della detrazione d’imposta del 36% delle spese sostenute per restaurare un immobile di proprietà.

Il dato rappresenta quasi il 21% del totale nazionale. Solo nel 2008, le ristrutturazioni lombarde hanno raggiunto quota 88.215, cioè il doppio di quelle registrate il primo anno di godimento del bonus fiscale (1998).
Dopo la Lombardia, seguono Emilia Romagna e Veneto. Rispettivamente, segnano il 15% e il 12% del dato italiano.
Rispettabili anche i risultati di Piemonte, Toscana e Lazio, compresi fra il 9 e il 6%. Seguono la Liguria, con poco meno del 5%, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige che rappresentano ciascuna circa il 4% del totale. Mentre Marche, Puglia e Sicilia sfiorano il 3% e Campania, Umbria, Abruzzo e Sardegna sfiorano il 2%. Non raggiungono invece l’1% Calabria, Valle d’Aosta, Basilicata e Molise.

L’andamento dell’ultimo anno ha segnato, come evidenzia il grafico, un progressivo crescendo a partire da gennaio fino a maggio. Poi dopo un leggero calo, registrato in giugno e luglio, c’è stato il tonfo di agosto, come del resto succede tutti gli anni durante il periodo delle ferie.

In settembre, con la riapertura dei cantieri, la linea riprende a salire, toccando il picco più alto del periodo in ottobre.
L’anno, infine, chiude con la ripresa di dicembre, dopo la stasi del piovoso novembre.

Per finire, la comparazione della classifica degli ultimi due anni relativa alle prime dieci province italiane dove maggiormente si è goduto dello sconto del 36%, mostra esattamente gli stessi nomi, anche se con un ordine leggermente diverso.

Per tutte, i numeri del 2008 sono inferiori a quelli dell’anno precedente, tranne che per Modena e Bergamo, che invece incrementano le rispettive ristrutturazioni edilizie.

In particolare, la palma d’oro della provincia più interessata a questa agevolazione fiscale è come sempre Milano. Piazza d’onore per Bologna e terzo posto a Torino, mentre Roma scende al quarto. Quinta posizione invariata per Genova e un gradino più alto per Modena, Brescia e Bergamo, che fanno scivolare Venezia dal sesto al nono posto. Come nell’anno precedente, Vicenza chiude la top ten 2008.

Fonte: www.fiscooggi.it

 

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