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Sardegna: governo del territorio e ambiente

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Presentata la nuova cartografia della Sardegna
Sono stati conclusi e collaudati i lavori relativi all’aggiornamento della carta dell’uso del suolo della Regione Sardegna in scala 1:25.000. Rispetto alla precedente versione del 2003, l’aggiornamento è stato realizzato su dati più recenti (tra cui le immagini da satellite Ikonos) relativi al periodo 2004-2006, e integrato con documentazione ausiliare e sopraluoghi.

La nuova cartografia presenta diverse migliorie a livello di legenda e possiede un migliore grado di dettaglio grazie al dimezzamento delle aree minime cartografate, portate ad una estensione pari a 0,75 ettari nell’extra urbano ed a 0,5 ettari nell’urbano.

La carta è disponibile, gratuitamente, in file vettoriali in diversi formati (shp, E00) proiettati sia nel sistema di coordinate Gauss-Boaga Ovest che in WGS84 Utm 32; ne è stata, inoltre, prodotta una versione vettoriale completa (mosaicata) su tutto il territorio suddivisa secondo il reticolo di taglio delle tavolette 1:25000.

E’ stata infine predisposta la distribuzione di una copia della carta a tutti i Comuni e le Province della Sardegna e a breve l’aggiornamento, sarà consultabile on-line sul sito della SardegnaTerritorio.

La carta dell’uso del suolo, in scala 1:25000, è una carta tematica che costituisce un utile strumento per analisi e monitoraggio del territorio, e trae le sue origini dal progetto UE CORINE Land Cover (CLC).

Tale progetto, nato negli anni ottanta, nell’ambito del Programma CORINE (programma sperimentale per la raccolta, il coordinamento e la messa a punto delle informazioni sullo stato dell’ambiente e delle risorse naturali della Comunità Europea), aveva l’obiettivo di definire una banca dati omogenea, a livello europeo, sulla copertura e sull’uso del suolo e le sue modifiche nel tempo.

Il Progetto costituisce il livello di indagine sull’occupazione del suolo per gli Stati membri, realizzato sulla base di una nomenclatura unitaria per tutti i Paesi della Unione Europea.

Esso prevedeva la realizzazione di cartografia in scala 1:100.000, in cui le diverse aree rappresentate sono suddivise in cinque tipologie principali dette categorie CLC:
1. Superfici artificiali,
2. Superfici agricole utilizzate,
3. Superfici boscate ed ambienti seminaturali,
4. Ambiente umido,
5. Ambiente delle acque.
Inoltre, ciascuna di queste cinque categorie è stata strutturata gerarchicamente, con successive diramazioni di ciascuna, che, a cascata, partendo da classificazioni più generali consente di arrivare sino a 3 livelli di dettaglio.

Seguendo il metodo di classificazione CLC, negli anni novanta, sono state realizzate due edizioni della carta dell’uso del suolo della Sardegna in scala 1:100.000, una nel 1993 e l’altra nel 1998.

Nel 2003 la Regione Sardegna ha prodotto la carta dell’uso del suolo 1:25.000 secondo la metodologia di classificazione standard delle entità territoriali della Legenda CORINE Land Cover, ma con alcuni adeguamenti necessari per la discesa di scala (arrivando fino a 5 livelli di dettaglio) e per adattarsi alle particolarità proprie del territorio regionale.

La carta, nel suo complesso, si compone di: entità geometriche, legenda e chiavi d’interpretazione. Tale insieme costituisce una base dati che definisce uno strumento indispensabile per la conoscenza dell’uso del suolo del territorio regionale in grado di offrire un’importante supporto decisionale per la pianificazione urbanistica alle diverse scale territoriali.

In tal senso, un discreto numero di classi della carta dell’uso del suolo sono state utilizzate, utilmente, dalla RAS per produrre altri tipi di dati territoriali di base (ad es. classi GeoDB), ma anche per elaborati grafici di strumenti urbanistici (es. PPR).
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La direttiva sulla disciplina degli scarichi di acque reflue
La Giunta regionale ha approvato la direttiva concernente la disciplina degli scarichi di acque reflue, in attuazione al Piano di tutela delle acque, della parte terza del Testo unico delle norme in materia ambientale e della legge sul conferimento di funzioni agli enti locali.

La direttiva, predisposta con il contributo delle Province, dell’Arpas e di Abbanoa S.p.a in qualità di gestore del servizio idrico integrato, stabilisce le norme sulla tutela qualitativa delle risorse idriche per conseguire gli obiettivi fissati dalle direttive comunitarie e dalla normativa statale di riferimento ed al fine di fornire indirizzi e regole precise alle autorità di vigilanza e controllo oltre che a tutti i soggetti interessati da attività di produzione di scarichi.

Consulta la delibera

Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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