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Sardegna, i danni dell’alluvione ad Olbia e la storia che si ripete

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Sardegna, si contano i danni dell’alluvione verificatasi la settimana scorsa: un evento che scatena rabbia perché i danni provocati sono molto simili a quelli concretizzatisi nel 2013, in occasione di un accadimento simile.

Nell’alluvione del 2013 infatti ad Olbia, i quartieri di Isticaneddu e Bandinu finirono sotto un mare di acqua e fango e il rio Seligheddu uscì dagli argini. Due anni dopo, stessa storia, anzi peggio: il ponte sul fiumiciattolo che taglia la città, distrutto nel 2013 e ricostruito dopo due mesi con un costo di 80mila euro, ha fatto da tappo ai detriti portati dall’acqua e il sindaco ne ha ora disposto la demolizione. Adesso, per mettere davvero in sicurezza Olbia, serviranno almeno 3 anni (e non meno di 80 milioni di euro). L’alluvione abbattutosi sulla Sardegna ha riportato alla luce tutti i problemi di una città che in meno di 40 anni ha visto susseguirsi 21 piani di risanamento. “Olbia è una città senza regole” ammise allora l’assessore alla protezione civile Ivana Russo, poiché i 21 piani sono di fatto 21 sanatorie: praticamente quasi tutta Olbia era abusiva ed è stata sanata.

Nel frattempo il governo “ha già stimato il fabbisogno immediato per quanto riguarda Olbia con progetti già in fase di esecuzione, e che possono partire, per un importo di 81 milioni di euro, inseriti nell’accordo di programma che tra pochi giorni firmeremo con la Regione”. Ad annunciarlo è il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine della presentazione del VI Rapporto di responsabilità sociale di impresa del gruppo Ferrero a Expo. “Di questa cifra 16 milioni sono disponibili subito immediatamente per gli interventi proprio nelle zone che in questo momento risultano più colpite“.  Il ministro ha inoltre precisato che “lo abbiamo detto dall’inizio, è un lavoro lungo quindi nessuno si illuda che con questi soldi noi saremo in grado di mettere a posto tutto il territorio italiano. È un inizio e davanti ad eventi atmosferici così pesanti come quelli che si stanno registrando a Olbia e in tutta la Sardegna è chiaro che i disagi ci sono eccome”. In Sardegna l’attività di prevenzione fatta “ha dato risultati – ha concluso – ma l’emergenza resta anche nelle prossime ore e stato di emergenza é elevatissimo”.

Fonte: ANSA

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