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Sardegna: urbanistica e governo del territorio

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Presentato il Progetto LAB.net, Rete Transfrontaliera per la valorizzazione dei centri storici
E’ stato recentemente presentato il “Progetto LAB.net – Rete Transfrontaliera per la valorizzazione dei centri storici urbani”, che sfocierà nello svolgimento del convegno “Centri… in movimento – Lavori in corso nei centri storici minori -“, in programma a Castelsardo nei giorni 11 e 12 giugno.

Si tratta di un programma finanziato dal PIC Interreg IIIA, riguardante Italia e Francia, nonchè Sardegna, Corsica e Toscana, riguardante lo sviluppo e la promozione turistica della zona transfrontaliera.

L’obiettivo è quello di giungere alla individuazione delle peculiarità delle regioni coinvolte, attraverso la sperimentazione di strumenti e metodologie innovative caratterizzate da una forte componente territoriale e da elevate potenzialità di incidenza sui processi di sviluppo turistico, anche attraverso la riscoperta del forte carattere di mediterraneità, comune alle regioni partner aderenti all’iniziativa.

“Il progetto si può riassumere in tre azioni – ha detto Cappellacci – conoscere, recuperare e condividere. Conoscere la rete dei laboratori, recuperare gli interventi di rivalorizzazione e condividere l’attività di divulgazione”.

I risultati attesi sono:
– studiare e catalogare le tecniche di costruzione, i materiali ed i componenti edilizi tradizionali per la conoscenza e la salvaguardia dell’identità locale, al fine di rendere l’attuale patrimonio architettonico storico adatto alle esigenze attuali dell’abitare, nonché per migliorare le capacità delle amministrazioni comunali nella corretta gestione degli interventi di recupero localizzati nei centri storici;
– scambiare esperienze tra le diverse realtà locali al fine di esportare le buone prassi di intervento, e valorizzare i caratteri comuni tra i centri storici urbani delle diverse regioni, contribuire al riutilizzo del patrimonio edilizio esistente nei centri urbani, con conseguente risparmio di territorio;
– favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro attraverso la riscoperta e attualizzazione di mestieri tradizionali, nonché a favorire la riconversione del settore edilizio anche nel senso della sostenibilità urbana.

“Sono stati costituiti 5 laboratori a supporto dei Comuni per il recupero e la valorizzazione dei centri storici – ha aggiunto Cappellacci – e sono state già spese risorse per circa 22 milioni di euro, attraverso le quali si è provveduto al recupero di oltre 30 comuni della Sardegna”.
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A ottobre le competenze sul demanio marittimo passeranno ai Comuni
La Giunta regionale ha individuato la data del 31 ottobre 2009 come termine per il trasferimento delle competenze in materia di demanio marittimo in capo ai Comuni.

La legge regionale in materia di conferimento di funzioni e compiti agli Enti locali (l.r. n. 9/2006) attribuisce, infatti, ai Comuni le funzioni in materia di “concessioni, sui beni del demanio marittimo o della navigazione interna, per finalità turistico-ricreative, su aree scoperte o che comportino impianti di facile rimozione”.

L’effettivo passaggio di competenze è stato deciso, in deroga alla delibera del maggio 2008 che lo vincolava all’adozione da parte dei Comuni del Piano di utilizzo dei litorali (Pul), in considerazione del fatto che la Regione, come previsto dalla normativa in materia, ha completato il processo di trasferimento delle risorse finanziarie per l’esercizio delle funzioni e, pertanto, non è più rimandabile il trasferimento delle competenze.

La chiusura della stagione balneare 2009, il 31 ottobre, comporterà, dunque, il passaggio di consegne dall’Assessorato degli Enti locali, finanze e urbanistica ai Comuni per i quali, già dal mese di settembre, verranno organizzati specifici seminari di studio sulle procedure amministrative in materia demaniale.

La Giunta regionale ha, inoltre, deciso di fissare al 1° gennaio 2010 il termine per l’assunzione da parte dei Comuni della gestione finanziaria concernente l’accertamento e la riscossione dei canoni derivanti dalle concessioni demaniali.

Ad eccezione della deroga alla direttiva con cui si vincolava il trasferimento delle competenze in materia di demanio marittimo all’adozione dei Pul, la Giunta ha confermato tutte le altre disposizioni contenute nella deliberazione n. 29/15 del 22 maggio 2008, con particolare riferimento al divieto di rilascio di nuove concessioni in carenza del Piano di utilizzo del litorale.

Questi ultimi dovranno essere rigorosamente approvati entro il 30 giugno 2010; dopo tale data i Pul verranno adottati dalla Regione che subentrerà ai Comuni inadempienti esercitando il potere sostitutivo previsto dalla legge.

 Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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