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Sardegna, urbanistica: respinto il reclamo sul Piano paesaggistico

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La Sezione civile del Tribunale di Cagliari non ha accolto la richiesta del deputato Mauro Pili, dopo l’inammissibilità del referendum popolare dichiarata dall’Ufficio regionale. Nell’ordinanza, ha sottolineato l’assessore Sanna, si legge che il referendum così com’era definito toglieva la libertà di scelta agli elettori. Si attende ora il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso della Regione contro la sospensiva del Piano.

"Le valutazioni del Tribunale civile di Cagliari sono andate decisamente al di là delle nostre aspettative". È il primo commento dell’assessore regionale dell’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, in merito all’ordinanza pronunciata questa mattina dalla Sezione civile sul reclamo presentato dal deputato di Forza Italia, Mauro Pili, contro la decisione dell’Ufficio regionale di dichiarare inammissibile il referendum popolare sul Piano paesaggistico.

"Oggi – ha sottolineato Sanna – si è chiusa una parte del lungo iter relativo al contenzioso sul referendum. Leggendo l’ordinanza, ci sono alcune cose da dire. Innanzi tutto, è stato precisato che l’Ufficio del referendum è da considerarsi in parità nei confronti dei promotori".

"Il Tribunale ci dice che dobbiamo consentire all’elettore di esprimersi su un argomento che riguarda l’interesse pubblico, e non l’interesse di parte. Per ottenere questo, il referendum deve avere il suo oggetto specifico. A detta dei magistrati, il referendum così definito toglieva la libertà di scelta agli elettori. Dunque, è stata impedita la volontà di condizionare gli elettori. Altro che imbavagliarli".

"L’argomento – ha aggiunto l’assessore Sanna – è talmente eterogeneo e complesso che si sviluppa in 114 articoli suddivisi in tre sezioni. Perciò sarebbe difficile pronunciarsi in merito. L’ordinanza dice testualmente che ‘il quesito proposto dal Pili non è chiaro’ e che le varie disposizioni del Piano paesaggistico non sono sostanzialmente omogenee. D’altronde, la cancellazione totale di questo provvedimento metterebbe la Regione in condizione di vaghezza".

Ora il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi in merito al ricorso della Regione sulla sospensiva del Piano.

fonte: www.regione.sardegna.it

 

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