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Sardegna: difesa delle coste

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Nel corso di un incontro in programma ad Alghero (SS) il 19 ed il 20 maggio sarà sottoscritto dai rappresentanti istituzionali dei Paesi del Mediterraneo e dell’Unione europea la "Sardinia Declaration", un documento che intende affermare l’esigenza di attuare le direttive del Protocollo Internazionale Iczm per la gestione integrata e lo sviluppo sostenibile delle aree costiere. La Sardinia Declaration sarà successivamente presentata, mercoledì 21 maggio, al Centro Congressi "Maria Pia" di Alghero, durante il Seminario internazionale "Gestione Integrata per lo sviluppo sostenibile delle aree costiere nel Mediterraneo".

Il seminario è organizzato dall’Assessorato regionale per la Difesa dell’Ambiente e dalla Conservatoria delle Coste della Sardegna, con il coordinamento scientifico del Pap/Rac (Programma d’Azioni Prioritarie nel Mediterraneo) dell’Unep (Programma Ambiente delle Nazioni Unite) e il supporto della Facoltà di Architettura di Alghero e del Comune di Alghero.

Nel Centro Congressi sarà inoltre allestita un’esposizione, aperta al pubblico, in cui verranno presentati i principali progetti mediterranei di gestione integrata delle aree costiere tra cui quelli finanziati dal Programma Smap III e alcune esperienze sarde particolarmente significative.
L’iniziativa s’inserisce nell’ambito del programma Smap III "Promoting Awareness and Enabling a Policy Framework for Environment and Development Integration in the Mediterranean with Focus on Integrated Coastal Zone Management", finanziato dall’Unione Europea, in partenariato con il Pap/Rac, il Blue Plan ed il Metap della Banca Mondiale.

Durante la mattinata del 21 maggio si terrà una sessione plenaria, dove esperti italiani e internazionali discuteranno di come le aree costiere non debbano essere considerate come uno spazio ordinario, ma un bene essenziale per lo sviluppo sostenibile della nostra società. Uno spazio sottoposto a continue minacce che necessita una pianificazione di lungo termine e una gestione integrata. Nel pomeriggio sono previsti quattro seminari tematici sui temi della pianificazione paesaggistica in ambito costiero, della conservazione e della gestione delle risorse naturali, dello sviluppo di economie sostenibili e dell’importanza dei processi partecipati per la governance del territorio.

In allegato il programma, con i dettagli per l’iscrizione, e la locandina.

La Giunta regionale ha approvato inoltre le regole per la gestione della fascia costiera, rivolte agli enti locali e ai gestori dei demani marittimi. All’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna la promozione della campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta a turisti e bagnanti, in collaborazione con gli assessorati dell’Ambiente e degli Enti locali. Con l’avvio della stagione balneare la zona costiera è interessata da una notevole pressione demografico–turistica e infrastrutturale. I segnali della sofferenza ambientale dei litorali sono numerosi e tra questi figurano l’accelerazione dell’erosione, la riduzione degli habitat naturali, la persistenza e il verificarsi di fenomeni di inquinamento. Tali fenomeni potrebbero essere in parte prevenuti grazie alla messa in atto di comportamenti corretti da parte dei gestori e dei fruitori delle coste sarde.

Le "Linee guida per la gestione della fascia costiera", sono il frutto del lavoro degli uffici tecnici degli assessorati dell’Ambiente e degli Enti locali, con la collaborazione dell’Agenzia della Conservatoria delle Coste. Le linee guida non si limitano alla pulizia degli arenili e offrono uno strumento utile nei casi di: presenza di Posidonia spiaggiata; smaltimento della Posidonia spiaggiata; preservazione di ambienti di pregio quali dune e stagni costieri temporanei; ormeggio delle imbarcazioni in prossimità delle spiagge e preservazione dei fondali soprattutto in presenza di praterie di Posidonia.

Dal punto di vista ecologico-funzionale le praterie di Posidonia, le dune e le "banquettes" contrastano l’erosione costiera e le prime due costituiscono habitat naturali per numerose specie animali e vegetali adattate a questo particolare ecosistema, molte delle quali esposte a danneggiamento, minaccia e a probabile rischio di estinzione.
Le linee guida prevedono misure per la preservazione delle aree dunali, retrodunali e retrostagnali dal continuo calpestio dei campeggiatori e dei bagnanti, dal parcheggio e dal passaggio di moto e auto che distruggono la vegetazione pioniera dell’anteduna e quella più stabile della duna e della retroduna. Tali misure preventive comprendono anche adeguate azioni di sensibilizzazione e di informazione mirata ai fruitori della spiaggia.

Anche il fenomeno diffuso dell’ancoraggio sottocosta delle numerose imbarcazioni da diporto, che si verifica durante la stagione estiva, causa la distruzione dei fondali. Le linee guida propongono la disposizione di campi boe per l’ormeggio finalizzati a garantire la tutela e la conservazione dei fondali.

Consulti la delibera

 

Fonte: www.regione.sardegna.it

 

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