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Sblocca Italia: cosa cambia per la manutenzione straordinaria

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Il Decreto Sblocca Italia è ufficialmente legge dello Stato da giovedì scorso e contribuisce ad inserire nell’ordinamento italiano una serie di novità di un certo rilievo, con particolare riferimento alla materia dell’edilizia.

Ecco i principali cambiamenti apportati dal provvedimento nei confronti della manutenzione ordinaria e straordinaria ed in relazione al contributo di costruzione.

Manutenzione straordinaria e ordinaria
Il frazionamento o l’accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico rientrano ora all’interno del concetto di manutenzione straordinaria. Tali opere possono essere realizzate tramite comunicazione di inizio lavori. Non bisogna dimenticare che la manutenzione straordinaria copre circa l’80% degli interventi sul patrimonio edilizio esistente, e possiede pertanto grande importanza nel settore delle opere in edilziia.

Mediante gli interventi di manutenzione ordinaria, invece, si possono effettuare interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria, di potenza termica utile nominale inferiore ai 12 kW.

Per altre informazioni sull’importante provvedimento leggi l’articolo Sblocca Italia: cosa cambia per SCIA e permesso di costruire?

Contributo di costruzione
Il contributo di costruzione è dovuto soltanto per il costo di costruzione: esso non deve essere calcolato sulle opere di urbanizzazione che sono a carico dell’operatore privato che ne resta però proprietario. Questo vale per i lavori di trasformazione urbana complessi e per quelli in diretta attuazione dello strumento urbanistico.

Per una panoramica generale sulla legge di conversione dello Sblocca Italia in materia di edilizia ed urbanistica consulta l’e-book Sblocca Italia. Cosa cambia in edilizia, urbanistica e tutela del paesaggio, edito da Maggioli Editore.

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