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Sblocca Italia finalmente in Gazzetta: le novità sulle semplificazioni

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E venne il giorno dello Sblocca Italia: venerdì 12 settembre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha posto la sua firma sul Decreto Sblocca Italia (che diviene così il Decreto Legge 12 settembre 2014, n.133). Nella stessa giornata è avvenuta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto stesso (recante rubrica “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”): il provvedimento, che ha catalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica nelle ultime 3 settimane, è pertanto ufficialmente in vigore dall’altroieri (sabato 13 settembre).

Sblocca Italia in Gazzetta: tempistiche lunghe
Il Decreto, approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 29 agosto, ha impiegato tempistiche piuttosto lunghe per transitare dall’approvazione alla pubblicazione in Gazzetta: ciò è stato causato dalle ingenti modifiche apportate al testo dalla Direzione affari giuridici e legislativi (Dagl). Tale struttura di supporto alla Presidenza del Consiglio ha trattenuto, corretto e limato il testo negli scorsi giorni, con alleggerimenti apportati soprattutto nella parte inerente alle semplificazioni: una vera e propria opera di cesello che ha ritardato non di poco l’arrivo del testo sulla scrivania di Napolitano.

Quello che non c’è nel Decreto Sblocca Italia
Il Decreto Sblocca Italia è nella sua versione definitiva composto da 45 articoli, una struttura molto meno corposa rispetto alle attese delle scorse settimane (per approfondire leggi l’articolo pubblicato il 10 settembre). Dal testo risultano, tra l’altro, esclusi all’ultimo momento due articoli – presenti nella bozza del 5 settembre – che introducevano disposizioni per i piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e in materia di contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni.

Per approfondire e comprendere le critiche siollevate nei confronti del provvedimento leggi l’articolo Sblocca Italia inadeguato: il parere degli edili sul provvedimento.

Quello che c’è nel Decreto Sblocca Italia
Il contenuto del provvedimento oscilla dalle semplificazioni burocratiche per interventi in edilizia per chi vuole ristrutturare, frazionare o accorpare appartamenti, alla agevolazione fiscale “alla francese” concessa a chi compra una casa e la affitta per otto anni a canone concordato (definita anche “Rent to buy”). Vengono inoltre collocati investimenti sulla rete autostradale, sulla banda larga e contro il dissesto idrogeologico e viene attribuita la possibilità alle amministrazioni comunale di effettuare investimenti in opere pubbliche in deroga al patto di stabilità interno per 550 milioni di euro in due anni.

Tra le misure più interessanti in edilizia si allineano le seguenti: ampliato il concetto di manutenzione straordinaria, modifiche in materia di CIL, permesso di costruire e SCIA, cambiamenti nelle procedure di autorizzazione paesaggistica. Per una panoramica totale ed analitica di tutte le novità in materia di edilizia contenute nello Sblocca Italia leggi l’analisi di Antonella Mafrica su Ediltecnico.it.

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