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Servizi idrici in Emilia Romagna

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La politica della Regione Emilia–Romagna nella gestione delle risorse idriche punta a due obiettivi: portare acqua di buona qualità in tutte le case, al minor costo possibile, e adottare strategie per ridurre le perdite ed i consumi di una risorsa tra le più preziose.

Per questo abbiamo approvato leggi e provvedimenti tesi a separare l’indirizzo ed il controllo dalla gestione favorendo l’aggregazione dei servizi. Dalle 80 gestioni del 1998 si è giunti a 11 del 2008.
Nel triennio 2005-2007 i Piani d’ambito provinciali finanziati dalle tariffe hanno permesso investimenti per 394 milioni di euro."

Con queste parole l’assessore regionale all’ambiente Lino Zanichelli interviene a proposito  dei rilievi mossi dall’Antitrust alla legge regionale per il “riordino territoriale e l’autoriforma dell’Amministrazione”  per la parte che riguarda il servizio idrico regionale.

"Con l’approvazione della legge 10/2008  abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti riducendo i costi delle Agenzie d’ambito e rafforzando gli strumenti per migliorare la qualità dei servizi. Rispetto a questa legge si è aperto un conflitto sulla potestà della Regione di intervenire sulla regolazione tariffaria, sia in relazione ai poteri dello Stato e delle Regioni, sia in relazione alla tutela della concorrenza.

Noi siamo tranquilli, sia per gli aspetti formali che per quelli sostanziali: le regole tariffarie infatti erano state disciplinate con la legge 7 del 2004 e la Corte Costituzionale aveva già riconosciuto le nostre ragioni, giudicando immotivato il ricorso del governo. Siamo poi convinti in particolare delle ragioni sostanziali della nostra iniziativa: grazie ad un metodo tariffario regionale, che si basa sugli indirizzi nazionali per le componenti di costo della tariffa, noi abbiamo determinato una strategia finalizzata al risparmio, alla riduzione delle perdite ed all’attenzione alle famiglie ed alle persone bisognose.

Dunque una programmazione degli investimenti ed una politica industriale a larga scala per migliorare i servizi e portare acqua di qualità ovunque, un sistema tariffario per ridurre i consumi e distribuire il ricavato del risparmio tra gli utenti ed i gestori virtuosi: tutto ciò è  coerente con le leggi dello Stato e con gli stessi orientamenti del Comitato di Vigilanza.

Ci fa anche piacere segnalare come queste strategie siano in sintonia con il lavoro delle regioni europee più avanzate e come la stiamo proponendo in diverse sedi, l’ultima è l’Expo internazionale sull’acqua in corso Saragozza. Lo spiegheremo all’Antitrust ed a quanti si interrogano su queste scelte.”   

Fonte: www.regione.emilia-romagna.it

 

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