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Si al piano di mitigazione contro il rischio idrogeologico

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Al via il secondo Piano strategico nazionale di mitigazione del rischio idrogeologico, firmato dal ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
Gli interventi interessano tutte le Regioni e riguardano:
– la sistemazione di aree franose, alluvionali e valanghive;
– la manutenzione del territorio;
– la ricostituzione dell’equilibrio costiero e dell’equilibrio idrogeologico in aree percorse dal fuoco, con precedenza agli interventi realizzati con tecniche di ingegneria naturalistica.

Ha dichiarato il Ministro Pecoraro Scanio: “L’Italia ha un territorio con un alto livello di criticità in termini di rischio idrogeologico. Investire fortemente in opere per ridurre il rischio sul nostro territorio è, allo tesso tempo, un dovere e un’opportunità. Certamente la difesa del nostro territorio da frane e alluvioni, così come la difesa delle coste o la riqualificazione di alcune aree, rappresenta l’opera pubblica più importante; per questo motivo la scelta degli interventi è avvenuta di concerto con le regioni per evitare assurdi sperperi di denaro pubblico”.

Il piano consiste in 319 interventi per un totale di oltre 241 milioni di euro.

E’ stato istituito inoltre l’Osservatorio Nazionale per la Difesa del Suolo e la Tutela delle Acque (Ondis) che si avvarrà dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente (Apat) e avrà il compito di verificare la capacità di spesa degli enti sui finanziamenti.

Leggi la notizia del 2 ottobre 2007 – Finanziaria 2008: molte "buone notizie" per ambiente e infrastrutture. Risorse per il Protocollo di Kyoto e per i parchi urbani, per la difesa del mare e il contrasto al dissesto idrogeologico.

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