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Sisma Emilia: la ricostruzione procede di buon passo

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Una legge nazionale sulle calamità: è quello che chiedono il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli durante la seduta speciale del Comitato istituzionale nella sede della Regione Emilia Romagna a esattamente due anni dal grave sisma che ha colpito il territorio emiliano.

Durante la seduta è stato presentato il portale web www.donazionisisma.it col rendiconto delle donazioni ricevute dalla Regione (circa 31,1 milioni di euro) e sono intervenuti sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali di ciascuna delle quattro province colpite dal sisma: Cento (Ferrara), San Felice (Modena), Rolo (Reggio Emilia) e Crevalcore (Bologna). Sindaci e dipendenti comunali che sono stati ringraziati dal commissario Errani per le opere di ricostruzione “sia per il difficile lavoro svolto nell’emergenza in ogni dettaglio discussa, condivisa e partecipata in particolare nella sede propria del Comitato istituzionale”.

Secondo Vasco Errani quella del terremoto 2012 è stata una vicenda ed un esperienza di cui è importante “tenere conto nella necessaria elaborazione di una legge nazionale sulle calamità, perché nessuno si deve trovare nelle nostre condizioni, a dover ricominciare tutto da capo”. A tal proposito il governatore emiliano ha sottolineato il ruolo determinante del prefetto Gabrielli (“per essersi assunto le giuste responsabilità nei momenti più difficili”), il quale a propria volta ha affermato di essere d’accordo “sulla necessità che questo Paese debba dotarsi di un sistema normativo per le emergenze“.

Leggi il testo del Decreto Legge 74/2014 relativo alle misure urgenti per l’Emilia Romagna dopo terremoto e recente alluvione.

Facendo un passo indietro è possibile tornare alle vicende che hanno seguito il terremoto del 2012: in tal proposito leggi l’articolo Sisma Emilia, ok al decreto che proroga l’emergenza e il pagamento delle tasse.

Errani ha reso il merito all’intera comunità emiliana della complessiva opera di messa in sicurezza intrapresa, esplicitando anche i dati di inizio ricostruzione: questi ultimi, ha spiegato il presidente, “affermano che è necessaria una accelerazione, ma la macchina della ricostruzione sta già funzionando. Osservando ciò che è accaduto e rivedendo i nostri programmi per le imprese, vediamo che oggi non c’è un’impresa ferma, gli 80mila studenti che non avevano più una sede e che hanno iniziato regolarmente l’anno scolastico, vediamo le strutture sanitarie riattivate”.

A proposito di edifici scolastici leggi l’interessante focus intitolato Ricostruzione post-sisma, il Programma Operativo Scuole in Emilia publicato su Ediltecnico.it.

“Certo – ha proseguito – c’è ancora tanto da fare e abbiamo dovuto fare i conti con altre calamità che hanno colpito lo stesso territorio, trombe d’aria e inondazioni. Ma alla fine noi vogliamo poter dire di aver ricostruito meglio di prima e senza aver speso un euro in più del previsto, sempre basandoci su irrinunciabili criteri di trasparenza e legalità“.

 

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